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Modifica elenco fiscale attività agricole

L’articolo 32 del Testo Unico sull’Imposta sui Redditi stabilisce che, entro alcuni limiti dimensionali, quanto ricavato dalla produzione di prodotti agricoli non è soggetto alle norme sul reddito d’impresa bensì a quello fondiario.

In altre parole, chi, ad esempio, coltiva il suo campo a grano oppure vi alleva pecore non sarà tassato sulla base delle effettive entrate e uscite, bensì forfettariamente su base catastale, il che è una notevole semplificazione contabile nonché un’agevolazione sulla pressione fiscale.


L’articolo 32 rinvia ad uno o più decreti del ministero delle Finanze per la precisa delimitazione di quali attività e prodotti agricoli siano interessati dalla norma agevolatrice; e, con un provvedimento pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 settembre, il ministero ha rivisto l’elenco in questione, ampliandolo e facendo dunque rientrare anche alcuni comparti prima esclusi o comunque non espressamente richiamati.

In particolare, il nuovo elenco comprende ora anche le attività di manipolazione, trasformazione e conservazione di farina di legumi e tuberi, frutta secca, grappa, malto, birra e, soprattutto, pane e altri prodotti di panetteria. Inoltre, alle attività di conservazione di animali acquatici (pesci, molluschi e crostacei) si uniscono ora anche quelle di produzione.


Non sono toccate, invece, tutta una serie di attività già considerate dalla versione precedente: si va dai vini all’olio d’oliva, dalle carni ai cereali.
Le nuove norme entrano in vigore a partire dal periodo di imposta successivo al 31 dicembre 2009: perciò, per tutti coloro per cui il periodo d’imposta coincide con l’anno solare, la novità è già operativa.

Fonte: Il Sole 24 Ore