Se non siete abituati a fare la spesa giorno per giorno ma ricevete dalla vostra azienda i buoni pasto elettronici, sappiate che dovete prendere l’abitudine di comprare il necessario, anche se non fosse per la pausa pranzo, soltanto nei giorni lavorativi e usando un buono alla volta. I buoni pasto non sono pià ¹ quelli di una volta.ÂÂ
La legge di Stabilità  ha cambiato le regole dei buoni pasto elettronici il cui valore èstato portato da 5,96 € a 7 € ma sono state introdotte anche delle limitazioni nell’uso di quella che sembrava un’agevolazione:
- non si potranno pià ¹ cumulare per fare la spesa
- dovranno essere spesi uno per volta
- si potranno spendere soltanto nei giorni lavorativi.
I lavoratori non sono contenti di questa soluzione visto che settimanalmente si potrebbe avere anche la necessità  di comprare ingredienti utili alla preparazione dei pranzi da portare in ufficio. Cosà ¬ a trarne vantaggio saranno soltanto ristoratori e altri esercizi commerciali in grado di fornire soluzioni mangerecce al prezzo del buono pasto. Un prezzo tra l’altro pià ¹ elevato.
La sorpresa èpronta per il rientro a lavoro. Un rientro un po’ traumatico. Critiche anche le associazioni. Scrive Repubblica:
Ancora l’Anseb stima che oltre il 40% dei lavoratori che pranzano fuori casa usufruiscono del buono pasto per pagare: le statistiche parlano di 2,5 milioni di lavoratori circa, suddivisi tra settore privato (1,6 milioni) e pubblico (900.000). Gli esercizi che li accettano sono circa 120mila e non hanno mancato di sottolineare recentemente i costi “insostenibili” dei ticket, sebbene la loro versione elettronica permetta di ridurre (da 120 a 40) i giorni necessari all’incasso.