Ricerca lavoro fonti rinnovabili

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Stando alle previsioni fornite dall’Anev, da qui al 2020 in Italia solo l’eolico sarà in grado di garantire fino a quasi 70 mila posti di lavoro.

Eolico, fotovoltaico, ma anche solare termico, biomasse e geotermico. Sono queste le principali tecnologie che permettono anche in Italia di realizzare impianti di produzione di energia pulita da fonti rinnovabili. Negli ultimi mesi la crescita, specie nel fotovoltaico, è stata esponenziale, con la conseguenza che l’energia elettrica prodotta, a differenza dei combustibili fossili, permette di risparmiare anidride carbonica (CO2) che non viene immessa in atmosfera.

Le imprese della filiera investono nel comparto anche e soprattutto grazie alle incentivazioni statali; questo significa che per un giovane che cerca lavoro quello delle fonti rinnovabili può rappresentare un comparto chiave visto che si cercano installatori, progettisti, ma anche responsabili commerciali ed amministrativi presso le grandi aziende “green”, alcune delle quali sono anche quotate in Borsa a Piazza Affari.



ROBIN HOOD TAX FONTI RINNOVABILI GAS ED ELETTRICITA’

Stando alle previsioni fornite dall’Anev, da qui al 2020 in Italia solo l’eolico sarà in grado di garantire fino a quasi 70 mila posti di lavoro; ma purtroppo il condizionale è d’obbligo dopo le ultime scelte dell’attuale Governo in carica, quello di centrodestra, con la manovra finanziaria di ferragosto.

INCENTIVI RINNOVABILI PMI MEZZOGIORNO

Al centro delle questione c’è la cosiddetta Robin Hood Tax, il cui ambito di applicazione è stato esteso anche all’industria delle rinnovabili; il paradosso è che da un lato lo Stato dà al settore le incentivazioni, e dall’altro in parte se le riprende con un inasprimento dell’addizionale Ires. A rimetterci sono le imprese e, di riflesso, anche l’occupazione in un settore chiave e strategico dopo che tra l’altro con un referendum gli italiani hanno detto no al nucleare.

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