Imprese e turismo, quali i bilanci della stagione 2009?

di Luca Bruno Commenta

In molte località turistiche ci si trova di fronte ad un vero e proprio cataclisma delle piccole imprese a conduzione famigliare, siano esse pensioni e ristoranti..

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La mancanza di liquidità delle famiglie si fa sentire anche nella scelta del modo di affrontare le vacanze. Sono in continua crescita, ed oggi stano diventando uno dei principali canali di domanda e di offerta le vacanze “low cost” ovvero quei pacchetti di viaggio che hanno il vantaggio di costare molto meno che una vacanza gestita in maniera autonoma perchè sfruttano i vantaggi della standardizzazione del viaggio, dei grandi numeri e del “tutto compreso”.

Tale meccanismo fa si che in molte località turistiche ci si trovi di fronte ad un vero e proprio cataclisma delle piccole imprese a conduzione famigliare, siano esse pensioni e ristoranti, trattorie e piccoli alberghi che hanno visto in questi anni una flessione sempre maggiore della domanda.


Molti si sono trovati nella necessità di inventare a loro volta disperate offerte “low cost “ per salvarsi dalle spese.

Sembra insomma che si sia prossimi al pericolo della scomparsa di tutte quelle attività economiche che fondavano la propria risorsa sul flusso dei turisti nel periodo estivo, a parte quelle località che, sulla moda del momento, attraggono la maggior parte dei turisti, ma che sono anch’esse a rischio di repentini cali una volta passata l’infatuazione momentanea.


L’apporto economico di tre, quattro mesi di lavoro durante l’estate era infatti più che sufficiente per l’impresa per fare buoni, se non ottimi guadagni, in grado di fronteggiare anche l’inevitabile drastico calo che si verificava nei mesi invernali.

Ora però i pacchetti “all inclusive” stanno drammaticamente aggravando la possibilità di molte piccole imprese di accumulare il reddito necessario a resistere fino all’estate successiva. Molti si indebitano, e sperano inutilmente che la prossima stagione farà ritornare i profitti passati. E’ una speranza in molti casi vana.

Sarà per la pubblicità, sarà per l’economicità dell’offerta, ma oggi è più apprezzato un pacchetto vacanze verso una località esotica o anche locale che sia onnicomprensivo, biglietti di viaggio, pernottamento e ristorazione tutto incluso.

Si risparmia sulle spese ed in più sovente è possibile rateizzare il costo grazie a finanziamenti che verranno restituiti in una seconda fase.

L’estate del 2009, dai primi accertamenti sembra che si sia sviluppata su queste linee guida, e se le aspettative di una stagione turistica disastrosa si sono mitigate da risultati tutto sommato migliori del previsto, l’allarme resta alto, ed è probabile che tirando le somme, a fine stagione, si scoprirà il futuro per le prossime stagioni non sarà certo roseo.

Il prossimo inverno per molti sarà un periodo di duro lavoro, un tempo in cui rimboccarsi le maniche, di sedersi a tavolino e cominciare a pensare a quali potranno essere in futuro le strategie per non trovarsi su una china sempre più ripida.

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