Sanzioni per violazioni orario di lavoro

di Stefania Russo Commenta

La legge prevede che la durata massima settimanale dell'orario di lavoro non possa superare le 48 ore complessive...

La legge prevede che la durata massima settimanale dell’orario di lavoro non possa superare le 48 ore complessive tra lavoro ordinario e lavoro straordinario.

Qualora al lavoratore venga imposto un orario di lavoro superiore a tale limite, il datore di lavoro viene punito con una sanzione amministrativa che va da 100 a 750 euro. L’importo sale da 400 a 1.500 euro se la violazione si riferisce a più di cinque lavoratori o se è stata commessa per almeno tre periodi e da 1.000 a 5.000 euro se la violazione coinvolge più di dieci lavoratori o si è verificata in almeno cinque periodi di riferimento.


Se si considera solo il lavoro straordinario, invece, la legge prevede che non debba superare le 250 ore nell’arco di un anno, salvo diversa previsione del contratto collettivo applicato. Esso deve inoltre essere retribuito con le maggiorazioni o con i riposi compensativi previsti dallo stesso contratto collettivo nazionale di riferimento.

In caso di superamento del limite annuo di ore di lavoro straordinario, la normativa di riferimento prevede che nei confronti del datore di lavoro venga applicata una sanzione amministrativa da 25 a 154 euro, tuttavia tali importi devono essere quintuplicati alla luce della legge finanziaria 2007. La stessa sanzione si applica anche qualora il lavoro straordinario, pur essendo stato svolto entro il limite annuo di ore, non sia stato retribuito con le maggiorazioni o con i riposi compensativi previsti dal contratto collettivo nazionale di riferimento. La sanzione applicata aumenta da 154 a 1.032 euro (anche in tal caso devono essere applicate le maggiorazioni della legge finanziaria 2007) nel caso in cui la violazione riguardi più di cinque lavoratori o più di 50 giornate lavorative nell’arco di un anno solare.

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