Reputation manager, una nuova figura professionale

di Stefania Russo Commenta

Con l'avvento dei social network sempre più persone inseriscono su internet dati e informazioni personali che in alcuni casi possono essere...

Con l’avvento dei social network sempre più persone inseriscono su internet dati e informazioni personali che in alcuni casi possono essere controproducenti e danneggiare la propria reputazione. Come risolvere il problema se ormai la frittata è stata fatta? Semplice, rivolgendosi ad un reputation manager.

In poche parole si tratta di una nuova figura professionale molto in voga negli Stati Uniti e che sta rapidamente prendendo piede anche in Italia.


Il compito del reputation manager, dunque, è quello di eliminare dalla rete tutte le informazioni che possono andare ad intaccare la reputazione di una persona o di un prodotto. Si, perchè a chiedere l’aiuto di un reputation manager non sono solo individui ma anche aziende, che chiedono la rimozione di pareri negativi che hanno “sporcato” un loro prodotto. Per poter svolgere questo compito i reputation manager si avvalgono dell’utilizzo di sofisticati software e di particolari tecniche che fanno parte dei cosiddetti “segreti del mestiere”.

E’ ovvio che risulta difficile andare ad eliminare quello che è sul web, a meno che ciò non venga fatto direttamente dalla fonte. Per questo nella maggior parte dei casi si cerca di costruire una nuova reputazione attraverso l’inserimento di nuovo dati e immagini che, mediante un meticoloso lavoro, andranno a posizionarsi prima delle informazioni diffamanti oscurandole indirettamente.

Si tratta quindi di un lavoro complicato e di grande responsabilità, ma anche ben retribuito. La retribuzione mensile va dai 1.000 ai 5.000 euro, ma si parla anche di parcelle che possono arrivare fino a 200.000 euro.

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