Novità contratto a progetto

di Fabrizio Martini Commenta

Il decreto legge sull'occupazione prevede una serie di norme che facilitano l'applicazione del contratto a progetto.

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Una delle novità approvate dal Governo Letta nella serie di norme a favore dell’occupazione giovanile è la modifica della disciplina del contratto a progetto. Questo genere di contratto era stato ritoccato anche dalla stessa legge di riforma del lavoro Fornero, cioè la la legge n. 92 del 2012 e adesso lo stesso decreto occupazione si occupa di riformarlo nuovamente.

Il decreto occupazione è stato approvato dal Consiglio dei ministri del Governo Letta durante questa settimana e ha apportato alcune rilevanti modifiche alla riforma del lavoro Fornero, sia dal punto di vista della facilitazione dell’occupazione per i giovani, sia per reintegrare le persone che ne sono fuoriuscite in età più avanzata e hanno difficoltà a rientrare.

E’ sta rivista come primo provvedimento la forma del contratto a progetto. La differenza sostanziale è che primaera richiesto dalla legge che la stipula per iscritto dovesse contenere, solo ai fini della prova, alcuni elementi fondamentali, che erano ad esempio:

  • descrizione del progetto
  • il  contenuto caratterizzante
  • il risultato finale che doveva essere conseguito

Adesso invece il decreto occupazione ha soppresso l’espressione della norma “ai fini della prova”, modificando quindi la legge nel senso che che gli elementi fondamentali del contratto devono essere indicati tassativamente.

Inoltre è stata prevista anche un’altra sostanziale modifica alla disciplina del contratto a progetto. Da adesso si prevede che questo tipo di contratto non deve comportare lo svolgimento di compiti meramente esecutivi e ripetitivi. Questo serve per evitare che questo tipo di contratti vengano usati per mascherare dei contratti di lavoro dipendente.

Prima dal contratto a progetto progetto erano esclusi sia i compiti palesemente esecutivi e anche quelli ripetitivi, infatti essi venivano considerati separatamente; adesso il decreto legge sull’occupazione prevede che siano rispettati in contemporanea almeno due requisiti per poter escludere il rapporto di collaborazione a progetto.

Il progetto infatti deve essere sempre connesso ad un certo e determinato risultato finale; inoltre non può consistere in una banale, palese ed evidente riproposizione dell’oggetto sociale del committente.

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