Contributi figurativi cassa integrazione

di Stefania Russo Commenta

Tra le fattispecie previste dalla legge per il riconoscimento a favore del lavoratore dei contributi figurativi rientrano anche i periodi...

Tra le fattispecie in relazione alle quali è previsto dalla legge il riconoscimento a favore del lavoratore dei contributi figurativi rientrano anche i periodi di sospensione dall’attività lavorativa o di riduzione dell’orario di lavoro e durante i quali al lavoratore dipendente viene corrisposta la cassa integrazione ordinaria, speciale o straordinaria.

In questo caso il riconoscimento dei contributi sia ai fini dell’età pensionabile che ai fini dell’entità dell’assegno avviene d’ufficio, il dipendente non è tenuto a presentare alcun modulo di domanda diversamente da quanto previsto per altri casi di astensione dal lavoro con riconoscimento dei contributi figurativi (maternità, malattia, infortunio, ecc.).

CONTRIBUTI FIGURATIVI MATERNITÀ

I contributi figurativi maturati durante il periodo di cassa integrazione risultano utili non solo per il diritto e per la misura di tutte le pensioni ma anche per il diritto e per la misura di tutte le altre prestazioni e per il diritto e per la determinazione del contributo dovuto per la prosecuzione volontaria.

CALCOLO CONTRIBUTI FIGURATIVI

Possono beneficiare di tali contributi tutti i lavoratori in cassa integrazione dipendenti di imprese del settore industriale con più di 15 dipendenti; di imprese del settore edile; di aziende commerciali con più di 200 dipendenti e di aziende di mensa e ristorazione.

Per questa particolare fattispecie non sono inoltre previsti né limiti né condizioni: l’accredito può essere oltre che contributivo anche integrativo (in caso di riduzione dell’orario) e non sono previsti limiti di carattere temporale.

La certificazione dei periodi di cassa integrazione ai fini del riconoscimento dei contributi figurativi avviene ad opera del datore di lavoro tramite modello CUD.

Rispondi