Sinistri e incidenti, persi miliardi di euro

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’istituto Euripes, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’ordine degli ingegneri, ha condotto una statistica economica di cui ha diffuso i risultati nei giorni scorsi..

L’istituto Euripes, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dell’ordine degli ingegneri, ha condotto una statistica economica di cui ha diffuso i risultati nei giorni scorsi.

Il tema dell’indagine è costituito dai riflessi economici di una serie di eventi negativi: infortuni sul lavoro, incidenti stradali e altro ancora. Si prende, cioè, in considerazione il danno economico prodotto alla collettività da ogni singolo sinistro, che menoma in tutto o in parte, provvisoriamente o definitivamente, la capacità produttiva dell’individuo colpito.


I dati sugli infortuni sul lavoro sono i più importanti e preoccupanti. Si è scoperto, infatti, che nel 2008 gli incidenti avvenuti in occasione di un’attività lavorativa di un dipendente o di un parasubordinato sono stati 874.940, e hanno coinvolto il 3,7% degli occupati.

I costi sociali ed economici connessi a quest’interminabile serie di sinistri sono stati stimati nella misura di 43,8 miliardi, pari a quasi il 3% del PIL prodotto in quello stesso anno. In altre parole, ridurre gli infortuni sul lavoro del 10% (un obiettivo tutto sommato modesto e non irraggiungibile, purché vi sia buona volontà), comporterebbe fra le altre cose un guadagno (o meglio, una mancata perdita) di quasi 4,4 miliardi di euro a favore della collettività.

Concetti simili, seppure con cifre di entità inferiore, riguardano poi le indagini a proposito degli incidenti stradali. Il peso delle perdite socio-economiche delle migliaia di incidenti letali che avvengono sulle nostre strade e che, indirettamente, ricade sui cittadini ammonta ad almeno 480 euro pro-capite. Se gli stessi incidenti diminuissero di un misero 1%, il ricavo sfiorerebbe i trecento milioni.


Un ultimo dato riguarda le interruzioni lunghe (almeno tre minuti) della corrente elettrica. Se dalla nostra rete di distribuzione fossero eliminate le inefficienze infrastrutturali che causano i black-out, il risparmio sarebbe di oltre un miliardo.

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