RC auto sempre più costosa

di Giuseppe Aymerich Commenta

Da oltre quarant’anni, in Italia, tutti i proprietari di autovetture sono obbligati a stipulare un contratto di assicurazione per il risarcimento dei danni da responsabilità civile..

Da oltre quarant’anni, in Italia, tutti i proprietari di autovetture sono obbligati a stipulare un contratto di assicurazione per il risarcimento dei danni da responsabilità civile; ed è comune conoscenza quanto i premi da versare siano costosi, nonostante le numerose iniziative che, soprattutto negli ultimi anni, sono state adottate per liberalizzare il mercato.


Tuttavia, la convinzione che la concorrenza favorisca l’abbattimento dei prezzi nell’ambito RC auto ha avuto poco riscontro: nel solo 2009 sono stati versati premi per l’astronomica cifra di oltre diciassette miliardi di euro.

Ma il dato più pesante lo fornisce l’ISTAT: si stima che nell’ultimo anno i premi siano aumentati mediamente del 15%, con punte del 30% per il comparto dei motocicli. C’è poi un’indagine dell’autorità di vigilanza del settore, l’ISVAP, che rivela come nei soli tre mesi da ottobre a gennaio i premi siano aumentati di circa il 10%. Si tratta di incrementi clamorosamente alti, considerato l’andamento ristagnante dell’economia e dell’inflazione.


Anche l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato sta studiando con attenzione la situazione, sollecitata con insistenza dalle associazioni dei consumatori. Questa non è una novità, giacché sono molti anni che l’Antitrust bacchetta le compagnie assicurative per il loro sostanziale allineamento verso l’alto delle tariffe; tuttavia, l’indagine avviata in queste ultime settimane appare particolarmente penetrante.

L’Authority, infatti, intende studiare nel dettaglio le dinamiche dei premi nei singoli territori, scomponendo l’analisi per tipologie di vettura e per profilo dell’assicurato. Un’indagine molto approfondita, e altrettanto impegnativa, ma dalla quale dovrebbe poter emergere eventuali anomalie illecite nei listini delle compagnie.

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