Incentivi gasolio per coltivazioni in serra

di Lucia Guglielmi Commenta

Nell’arco di un anno il prezzo per il gasolio ad uso agricolo è aumentato di quasi il 60%.

Il caro-carburanti non prosciuga solo le tasche degli automobilisti, ma anche quelle degli imprenditori agricoli che, specie di questi tempi, producono fiori ed ortaggi attraverso le coltivazioni in serra.

L’inasprimento dei costi del gasolio è infatti oramai insopportabile, ragion per cui occorrerebbe che gli agricoltori potessero fruire di incentivi sull’acquisto dei carburanti agricoli, di una sorta di bonus fiscale in modo tale da alleggerire i costi fissi che già sono altissimi considerando, tra l’altro, quelli per gli oneri contributivi e quelli per assolvere alle pratiche di natura burocratica.



PRESTITI REGIONALI AGEVOLATI ALLE IMPRESE AGRICOLE

Basti pensare che, in accordo con quanto reso noto in questi giorni dalla Coldiretti, nell’arco di un anno il prezzo per il gasolio ad uso agricolo è aumentato di quasi il 60%. Di riflesso, a causa dei costi sempre più pesanti, sono a rischio la bellezza di 30 mila ettari e passa di terreno agricolo adibito a coltivazioni in serra per fiori ed ortaggi. Così come aumentano anche i costi per il riscaldamento delle stalle dove c’è il bestiame e quelli per andare ad essiccare i foraggi; il tutto senza poi tra l’altro considerare anche l’aumento dei prezzi dell’energia elettrica.

INCENTIVI GIOVANI AGRICOLTORI AL PRIMO INSEDIAMENTO

D’altronde con il prezzo del petrolio al barile attorno a 100 dollari americani, e con il Governo italiano che più volte nell’ultimo anno e mezzo ha aumentato le tasse sui carburanti, nei campi agricoli del nostro Paese s’è venuta a creare una situazione che richiede interventi urgenti ed incisivi.

Rispondi