Prestito personale

di Francesco Di Cataldo Commenta

Attraverso questi pochi e semplici paragrafi potrai capire quali sono le vere caratteristiche di un prestito personale..

Come scegliere e ottenere un prestito personale

Attraverso questi pochi e semplici paragrafi potrai capire quali sono le vere caratteristiche di un prestito personale in modo da riuscire a confrontare diverse offerte che ti vengono proposte.

Quando parliamo di prestito personale identifichiamo una forma di credito quindi un prestito di una quantità di denaro che viene concessa ad un richiedente da parte di una società di finanziamento o da una banca.




La restituzione in genere avviene in rate costanti e a tasso fisso e questo viene e deve essere concordato in fase di erogazione di un qualsiasi prestito sia on-line che non.

Il prestito personale in genere non è finalizzato ovvero non è sottoposto a nessuna garanzia di immobili, beni, servizi o di fideussioni da parte dell’agenzia erogatrice mettendo così una variabile di rischio maggiore da parte della azienda erogatrice.

Una società finanziaria specializzata o una banca concedono un prestito personale erogando una cifra che oscilla intorno a 15000 euro fino a 30000 euro.

Come tutti sanno i promotori finanziari, le banche, le assicurazioni e le agenzie di finanziamento sono in grado di tutelarsi pertanto vediamo alcuni punti importanti che ci spiegano in che modo tali agenzie si tutelano.

Quando si chiede un prestito personale in genere, come abbiamo detto, non vengono richieste garanzie di beni e immobili tipo ipoteche o fideussioni, ma chiaramente quando si parla di cifre sostanzione come ad esempio 15000 euro l’agenzia erogatrice sente il bisogno di tutelarsi attraverso la sottoscrizione da parte del cliente di una norma che regola l’approvigionamento di una parte dello stipendio in caso di mancato pagamento di una o più rate oppure attraverso l’ausilio di un garante che si pone come coobbligato.

Il prestito personale viene erogato sotto una sottoscrizione di un contratto regolato dalla legge italiana dove devono comparire dei punti indispensabili per mantenere la legalità dello stesso, ovvero:

– tasso di interesse ;
– costi per apertura e chiusura pratica e more in caso di mancato pagamento;
– ammontare del finanziamento e relative modalità;
– l’importo delle rate, nonchè il numero delle stesse e relative scadenze;
– TAEG ovvero il tasso annuo effettivo globale;
– eventuali condizione dettagliate per cui il TAEG può essere variato;
– causale e relativo importo degli oneri esclusi nel calcolo del TAEG;
– garanzie richieste;
– costi e garanzie di eventuali coperture assicurative;

E se non dovessi pagare una rata?

Ok, hai ottenuto un prestito e adesso vuoi sapere come comportarti in caso di mancato pagamento.

Il mancato pagamento anche di una sola rata implica l’attuazione di quella parte di contratto dedicata a tutelare l’agenzia finanziaria ovvero possono essere prese in considerazione procedure spiacevoli ovvero l’aumento del tasso di interesse, il pagamento di una mora, la scrittura nel registro finanziario di cliente non pagante che può portare a sminuire l’affidabilità del cliente (detta affidabilità creditizia), il pagamento di eventuali spese processuali per recuperare il credito.

Ti senti nelle condizione di estinguere il prestito?

Benissimo, vediamo come.

La normativa prevede che in qualsiasi momento il cliente possa restituire la somma dovuta ma con alcune maggiorazioni con l’aggiunta di un compenso che in genere non supera mai l’ 1% del capitale residuo.

E’ importante quindi stabilire nel contratto l’ammontare residuo dopo ogni rata pagata in modo da semplificare le operazioni di una possibile estinzione anticipata.

Chi eroga un prestito?

Il prestito non viene certo erogato dall’amico dell’amico del cugino, un prestito serio con delle garanzie e delle tutele viene erogato escusivamente da una banca o da una società di credito, entrambe preferiscono concedere il prestito personale ai propri clienti che già conoscono e con i quali hanno già avuto modo di lavorare con magari soddisfazioni, ma ciò non toglie che il prestito venga concesso anche a clienti nuovi che in un secondo momento possono portare sottoscrizioni di prodotti in vendita come titoli finanziari, conti correnti ecc.

A seconda dell’ammontare del prestito vengono modificate eventuali fonti contrattuali
di garanzia come stipendi o coobligati e in genere il prestito più flessibile ed elastico viene ottenuto da chi possiede un lavoro a tempo indeterminato e in genere i dipendenti statali hanno maggiori privilegi di finanziamento.

Vediamo ora di spiegare alcuni termini e acronimi tipici di un prestito:

TAN: tasso annuo nominale che è il tasso d’interesse applicato dalle banche sull’importo lordo del finanziamento.

Spese di istruttoria: è il costo della richiesta e della valutazone del prestito dopo una domanda posta dal richiedente e in genere viene pagata al momento dell’erogazione del prestito.

Spese assicurative: è il costo di una copertura assicurativa che può essere obbligatoria o facoltativa e serve per coprire un eventuale rischio di insolvenza.

TAEG: tasso annuo effetivo globale che corrisponde a una misura del costo effettivo del finanziamento. A differenza del TAN il TAEG è complessivo delle spese aggiuntive del prestito erogato come spese di istruttoria ed eventuali spese assicurative, ma solo se queste sono obbligatorie come definisce la legge italiana.

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