Spese di rappresentanza, nessuna novità (terza parte)

di Giuseppe Commenta

Ferma restando la totale deducibilità degli omaggi di beni di valore unitario inferiore a cinquanta..

plico di soldi di un pagamento

Ferma restando la totale deducibilità degli omaggi di beni di valore unitario inferiore a cinquanta euro (purchè inerenti), il decreto dovrebbe innanzitutto distinguere le rimanenti spese di rappresentanza (deducibili solo se congrue e inerenti) in due grandi categorie.

La prima categoria è costituita da quattro tipologie di spese che il decreto classifica sempre come inerenti. Si tratta, in particolare, delle spese per viaggi turistici finalizzati allo svolgimento di attività promozionali, delle spese sostenute per le feste aziendali in occasione delle ricorrenze, delle spese sostenute per le cerimonie di inaugurazione di nuove sedi e, infine, delle spese sostenute in occasione di fiere o mostre.


La seconda categoria, invece, è costituita da tutte le rimanenti spese che il contribuente classifica come “di rappresentanza”. In questo calderone, in cui si potrebbe ritrovare di tutto, il decreto non assicura il requisito di inerenza, che dunque dovrà essere dimostrato dal contribuente: sarà cioè l’imprenditore, in caso di verifiche fiscali, a fornire la prova del legame fra la spesa sostenuta e l’effettiva promozione dell’attività aziendale.

Ma anche una volta superato lo scoglio dell’inerenza, perché i costi di entrambe le categorie siano deducibili occorre che superino anche la prova della congruità: tali spese si ritengono congrue solo se la loro entità complessiva non supera determinate soglie calcolate a scaglioni sui ricavi dell’esercizio.


In particolare, il tetto massimo si calcola come pari all’1,3% dei ricavi fino a 10 milioni di euro, più lo 0,5% dei ricavi compresi fra 10 e 50 milioni, più lo 0,1% dei ricavi eccedenti i 50 milioni.

Per esempio, un’impresa che ha ottenuto ricavi pari a 70 milioni di euro potrà dedurre spese di rappresentanza (purché inerenti) per un ammontare non superiore a 350.000 euro; le eventuali spese di rappresentanza sostenute in più saranno irrecuperabili.

Rispondi