Studi di settore 2007: risultati finali

di Giuseppe Aymerich Commenta

In attesa di decidere se e in quale maniera rivendere sul mercato i dati statistici di dettaglio, la società che cura gli studi di settore per conto..

In attesa di decidere se e in quale maniera rivendere sul mercato i dati statistici di dettaglio, la società che cura gli studi di settore per conto dell’Agenzia delle Entrate, la SOSE, ha diffuso i risultati generali ricavati dalle comunicazioni allegate ad UNICO 2008, riferite al periodo d’imposta 2007.

I contribuenti sottoposti agli studi sono stati 3.734.932, di cui il 68% sono persone fisiche, il 18% sono società di persone e il 14% sono società di capitali e altri soggetti IRES.


Tutti insieme, hanno dichiarato in media un reddito d’impresa o di lavoro autonomo pari a circa 26.300 euro, che oscillano fra il massimo del contribuente medio lombardo (33.900 euro) e il minimo del collega calabrese (16.500 euro). A livello provinciale, al primo posto c’è Milano mentre in coda si posiziona Vibo Valentia, mentre, verificando le macroaree geografiche, il Nord da solo produce oltre il 57% del reddito nazionale, contro il 43% determinato mettendo insieme Centro, Sud e Isole.

Il 2007 ha registrato un leggerissimo incremento dei redditi rispetto all’anno precedente (+0,1%), il che è tutt’altro che una notizia positiva, vista la sua modestia: nell’anno precedente, l’incremento era stato del 2%.


Suddividendo i contribuenti nelle quattro grandi macrocategorie (industria, commercio, servizi, professionisti), vediamo al primo posto per reddito medio questi ultimi, seppure abbiano mostrato una leggera crisi, e all’ultimo i commercianti (con le punte peggiori per gli ambulanti). I primi in assoluto sono gli appartenenti alla sfera delle professioni legali: avvocati e, soprattutto, notai.

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