Mercato spagnolo

di Francesco Di Cataldo Commenta

Queste parole non sono certo per affondare la stima nei confronti degli spagnoli, ma è un dato di fatto che quando..

Mercato spagnolo

Continua la crescita incessante della nostra cugina europea Spagna che se fino a 20 anni fa era considerata un paese poco rilevante nell’economia europea, ha detta delle statistiche, supererà l’Italia nel 2008.

Quindi il sorpasso sembra proprio imminente e già nel 2006 il reddito pro capite degli spagnoli era identico a quello degli italiani non solo, ma la l’economia della Spagna cresce più del doppio rispetto all’Italia e non esistono scuse che tengano, la Spagna sta per superarci e nel 2008 il suo prodotto interno lordo raggiungerà i 1.100 migliaia di milioni di euro contro i 1.580 dell’Italia.




Queste parole non sono certo per affondare la stima nei confronti degli spagnoli, ma è un dato di fatto che quando la Spagna entrò nella CEE nel 1986 era considerata il fanalino di coda dell’Europa un po’ come adesso la Romania e Bulgaria appena entrate, ma oggi, grazie alla buona politica interna ed economica fatta di incentivi, e efficienza è riuscita ad arrivare in testa alla crescita economica dell’Unione Europea diventando così il fiore all’occhiello del Vecchio Continente.

La Spagna ha investito molto in efficienza e pulizia e se nella stazione centrale di Milano si trovano extra-comunitari a fare pipì sui muri davanti a polizia impotente e turisti, nella stazione centrale di Madrid troviamo un meraviglioso giardino botanico con tanto di stagno con ninfee e tartarughe; la polizia è costantemente a controllare che tutto rimanga bello e pulito stando attena che nessuno si sieda per terra nemmeno per riposare 5 minuti.

Oltre all’efficienza sono gli stagnoli sono in prima linea anche contro il terrorismo garantendo la sicurezza sui propri treni con metal detector frutto anche della incessante battaglia con i Baschi.

La Spagna cresce anche perchè è stabile a livello politico e se l’Italia negli ultimi 20 anni ha cambiato 26 esecutivi e 15 presidenti del consiglio, la Spagna solo 11 governi e l’Italia di questo dato deve prendere atto.
Quando la Spagna riceve un finanziamento dalla comunità europea per incentivare la crescita economica lo sfrutta interamente al fine di migliorare le infrastrutture come strade aeroporti e metropolitane, l’Italia invece preferisce spenderne una parte e il restante usarlo per coprire qualche buco qua e la preferendo così pagare le penali alla comunità europea.

Nel 2006 la crescita della Spagna è stata del 3,8% registrando un +5% della produzione confronto all’1,7% e un 3,5% in produzione dell’Italia che di questo passo diventerà il fanalino di coda dell’Europa. E’ doveroso ricordare però che l’inflazione spagnola risulta essere più elevata di quella italia (3,3 contro 1,9 dell’Italia) e la precarietà del lavoro inizia a diventare asfisiante per gli spagnoli che contano 44 milioni di abitanti con 4 milioni di immigrati proveninti anche dall’america latina dove prima la Spagna aveva le colonie e può contare sulla uguaglianza linguistica.

Le cause principali della perdita di terreno dell’Italia nei confronti della Spagna oltre che all’instabilità politica è lo spreco di energia e la scarsissima produzione che ci porta a importare qualsiasi cosa e questo porta a uno spreco di denaro eccessivo.

L’arma quindi per rilanciare l’economia italiana è di facile comprensione: stabilità politica, meno sprechi e più voglia di diventare primi.

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