Dieci miliardi di fatturato per i matrimoni

di Giuseppe Aymerich Commenta

Secondo le statistiche, l’istituto del matrimonio non gode di un buon momento..

Secondo le statistiche, l’istituto del matrimonio non gode di un buon momento: ogni anno se ne celebrano circa duecentocinquantamila – di cui un terzo con rito civile – ossia decisamente di meno rispetto a non molti anni fa (una quarantina di anni fa erano oltre quattrocentomila).

Sale anche l’età media degli sposi, pari a trentatré anni per lui e trenta per lei, e cioè addirittura sei anni in più a testa rispetto agli anni Settanta del secolo scorso.


In compenso, non diminuisce ma anzi continua a salire il giro d’affari che si muove intorno ai matrimoni: l’Istat stima che nel 2008 il fatturato sia stato pari a circa 10,5 miliardi di euro.

Non si può escludere che sia proprio l’elevato costo, insieme a tanti altri fattori, a spingere a rimandare il più possibile il fatidico “sì”, se non a rinunciarvi del tutto; né si può scordare il bizzarro ma ormai diffuso fenomeno dei matrimoni sponsorizzati da ditte di abbigliamento o ristoranti che pagano parte delle spese in cambio dell’esposizione di pannelli pubblicitari un po’ ovunque durante il banchetto nuziale.
Le stime prendono in considerazione tutte le varie componenti del matrimonio.

La prima mazzata arriva dal ricevimento: pranzo o cena cambia poco, la spesa da mettere in conto oscilla fra i quattordici e i diciannovemila euro. Un’altra stangata arriva poi dagli abiti degli sposi e dagli altri elementi decorativi (dall’acconciatura al bouquet): se il futuro marito deve spendere fra i mille e i duemila euro, la moglie può sfiorare, nei casi più clamorosi, anche settemila.


E che dire delle fedi, delle bomboniere, della luna di miele? Con queste premesse non può stupire che il dato medio è di oltre 40.000 euro spesi mediamente per ogni cerimonia nuziale.

Fonte: Italia Oggi

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