Air Italy pronta a sostituire RyanAir sulle rotte nazionali

di Giuseppe Aymerich Commenta

Continua in questi giorni il braccio di ferro fra la compagnia irlandese principe del low-cost, RyanAir, e l’ENAC..

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Continua in questi giorni il braccio di ferro fra la compagnia irlandese principe del low-cost, RyanAir, e l’ENAC, l’ente pubblico dipendente dal ministero dei Trasporti e preposto alla gestione del sistema dell’aviazione civile nel nostro Paese.

Il problema è sorto allorché, con una sua circolare, l’ENAC ha chiarito che per identificare i passeggeri che intendono imbarcarsi sulle rotte nazionali è idoneo qualsiasi documento identificativo rilasciato dalle nostre autorità: dunque non solo la carta d’identità o il passaporto, ma anche la patente di guida, il porto d’armi e perfino la licenza di pesca.


RyanAir ha ritenuto però inaccettabile questa decisione, che a suo dire non consentirebbe di mantenere un alto livello di sicurezza, anche a causa della scarsa conoscenza che il personale della compagnia possiede dei documenti italiani.

Poiché nessuna delle due parti ha dimostrato intenzione di cedere, il vettore irlandese ha annunciato che dal 23 gennaio e a tempo indeterminato non saranno più garantiti i voli per le rotte nazionali (nulla sembra invece ostare ai voli internazionali da e verso l’Italia), suscitando fra l’altro ondate di protesta sul web da parte dei moltissimi “aficionados” della filosofia dei viaggi low-cost.

Il traffico aereo verrebbe dunque paralizzato negli scali di Alghero, Bari, Bergamo, Bologna, Brindisi, Cagliari, Pescara, Pisa, Roma Ciampino e Trapani.


Ora, però, si è fatto avanti un altro vettore ancora poco noto, la Air Italy. L’amministratore delegato, Giuseppe Gentile, ha diffuso una nota in cui dichiara che la sua flotta (rafforzatasi recentemente con dodici nuovi velivoli) è in grado di sostituire gli irlandesi per tutte le rotte interessate, nel rispetto delle ordinanze dell’ENAC e offrendo un rapporto qualità-prezzo “che non farebbe certo rimpiangere RyanAir”. E intanto milioni di viaggiatori rimangono in attesa di scoprire cosa accadrà.

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