Successione con testamento

di Francesco Di Cataldo Commenta

Si ha quando un soggetto stabilisce la destinazione dei suoi beni alla sua morte, attraverso il testamento..

Si ha quando un soggetto stabilisce la destinazione dei suoi beni alla sua morte, attraverso il testamento.

In ogni caso, anche con questo atto, la legge tutela tutti gli eventuali eredi esclusi dalla volontà del de cuius.

SUCCESSIONE LEGITTIMA:

In assenza del testamento, la legge garantisce il diritto ai parenti pìù prossimi a succedere al defunto, si ha pertanto la successione legittima.




I membri chiamati all’eredità sono:

il coniuge superstite e i figli (1° erede);

i parenti più prossimi che sono in mancanza dei figli (2° eredi), ascendenti, discendenti dei figli, fratelli e/o sorelle del defunto;

lo Stato (3° erede) in mancanza di tutti gli eredi al 1° e 2° posto.

Il coniuge (art. 585 c.c.) succede al defunto anche se è separato legalmente, non è erede se risulta divorziato.

Rappresentazione semplificativa delle successioni:

CONIUGE SUPERSTITE CON PIU’ FIGLI:
gli spetta 1/3 (un terzo di eredità), i 2/3 spettano ai figli;

CONIUGE SUPERSTITE CON UN FIGLIO:
spetta 1/2 (mezza eredità) per ciascuno,

CONIUGE SUPERSTITE SENZA FIGLI:
spettano i 2/3 (due terzi di eredità a lui) e 1/3 spetta agli ascendenti, e/o ai fratelli, sorelle;

CONIUGE SUPERSTITE:
100% dell’eredità in mancanza di tutti i parenti elencati.
Il coniuge superstite ha tutti i diritti sulla casa adibita a sua abitazione principale.


IMPORTANTE
: se ci sono figli superstiti, questi escludono tutti gli altri parenti, l’eredità spetta solo ai figli in parti uguali.

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