Riscatto contributi assistenza figli o disabili

di Stefania Russo Commenta

La riforma Amato del 1993 ha introdotto ulteriori forme di riscatto che si vanno ad aggiungere al classico riscatto della laurea e mediante le quali determinate..

La riforma Amato del 1993 ha introdotto ulteriori forme di riscatto che si vanno ad aggiungere al classico riscatto della laurea e mediante le quali determinate persone possono versare dei contributi al fine di avere la copertura contributiva anche in relazione a periodi durante i quali non hanno svolto attività lavorativa per cause ben determinate dalla legge.

Tra le nuove facoltà di riscatto rientra quella a favore di chi non è occupato e assiste figli oppure familiari portatori di handicap.


In questo caso, in particolare, per poter effettuare il riscatto occorre avere almeno cinque anni di contributi versati durante il periodo di effettiva attività lavorativa. Sono quindi esclusi dal calcolo i contributi figurativi, i contributi volontari e i contributi provenienti da riscatto. Il riscatto, inoltre, può essere effettuato per un periodo massimo di cinque anni.

Le ipotesi di riscatto previste sono sostanzialmente due, ovvero: periodi di congedo per la cura e l’assistenza di disabili in misura non inferiore all’80%; periodi di assenza facoltativa per maternità o per malattia del bambino fino a tre anni di età quando la donna non lavora, poiché se lavora tali periodi sono coperti da contribuzione figurativa.

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