Diventare mediatore civile

di Stefania Russo Commenta

Il mediatore civile (detto anche conciliatore civile) è la figura chiave della conciliazione civile obbligatoria, facoltativa e demandata perchè è il soggetto a cui spetta il compito di...

Il mediatore civile (detto anche conciliatore civile) è la figura chiave della conciliazione civile obbligatoria, facoltativa e demandata perchè è il soggetto a cui spetta il compito di aiutare le parti litiganti ad arrivare ad un accordo e ad evitare quindi che queste decidano di avviare una causa legale vera e propria.

Ma come di diventa mediatori civili? Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare non è richiesta la conoscenza di materie giuridiche, basta essere in possesso di una laurea, anche di primo livello, in qualunque disciplina oppure, in alternativa, essere iscritti ad un ordine o collegio professionale.


Ma come può un soggetto che non ha conoscenza di materie giuridiche svolgere questo mestiere? Sebbene le perplessità degli addetti ai lavori siano state già ampiamente manifestate, la legge stabilisce che per acquisire le competenze necessarie a svolgere questa professione basta un semplice corso di durata non inferiore a 50 ore, al termine del quale deve essere superata una prova finale di valutazione sugli argomento approfonditi durante il corso.

Dopo il superamento della prova, per poter iniziare a lavorare come mediatore civile occorre iscriversi ad un organismo, pubblico o privato, presso il quale si svolgerà la professione. E’ necessario che tale organismo sia iscritto nel Registro del Ministero di giustizia e abbia una capacità finanziaria con con un patrimonio netto pari a 10.000,00 euro, nonchè una capacità organizzativa che gli consenta di svolgere l’attività di mediazione in almeno due regioni italiane o in almeno due province della medesima regione.

Il costo del corso varia a seconda dell’ente, si parte da 600 euro fino ad arrivare a oltre 2.000 euro. Gli esperti, tuttavia, consigliano di diffidare dai corsi troppo economici perchè molto spesso vengono svolti da enti che successivamente, in caso di superamento della prova finale, non assicurano all’aspirante mediatore l’iscrizione. Di conseguenza in questo caso aver seguito il corso e superato la prova diventa praticamente inutile, in quanto è difficile che un ente abilitato consenta l’iscrizione a soggetti che hanno seguito corsi diversi dai propri. E’ bene inoltre accertarsi che esistano concrete possibilità di essere successivamente iscritti all’ente presso il quale è stato seguito il corso, altrimenti si rischia solo di perdere tempo e soldi.

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