Scommesse e lotterie in fase di boom

di Giuseppe Aymerich Commenta

Potrebbe stupire che, in un periodo come questo di prolungata crisi del potere d’acquisto, l’interesse degli italiani per i giochi d’azzardo non smetta di crescere..

Potrebbe stupire che, in un periodo come questo di prolungata crisi del potere d’acquisto, l’interesse degli italiani per i giochi d’azzardo non smetta di crescere, ma la verità è proprio questa.

D’altronde, è forse proprio nei periodi di vacche magre che il bisogno di ricercare l’aiuto della dea bendata si fa sentire più forte.


Si calcola che gli italiani abbiano speso nel 2009 circa cinquantaquattro miliardi di euro (circa novecento euro a testa) fra Superenalotto, lotterie, Totocalcio, Totip, calcioscommesse, Gratta & Vinci, Win for Life e mille altri giochi del genere. Non a caso, d’altronde, i tabacchini sono ormai specializzati nel tenere esposti i biglietti di decine di giochi differenti, tutti con caratteristiche proprie ma ognuno caratterizzato dall’aleatorietà delle vincite, talvolta affidate all’abilità del giocatore e talvolta alla mera fortuna.

Rispetto al 2008, la crescita delle somme spese è stata imperiosa: oltre il 14%; e il 2010 sembra essere avviato a proseguire lo stesso trend.

Oggi esistono sostanzialmente tre società che si spartiscono il mercato, lasciando qualche nicchia ad imprese minori: si tratta della Sisal, di Lottomatica e della Snai. Dal punto di vita borsistico, tuttavia, solo la prima delle tre appare oggi in ottima salute: si stima che oggi la Sisal riesca ad ottenere una redditività operativa (il noto indice ROI) pari a circa il 30%, che è molto superiore a quanto una qualunque impresa ambisce solitamente, e la struttura finanziario-patrimoniale è solida.


Meno bene vanno invece le cose per le altre due società. Anche per esse il reddito ricavato è molto elevato, ma la situazione finanziaria non appare delle migliori e devono sostenere il pagamento di pesanti interessi alle banche. Non a caso, la Standard & Poor’s attribuisce alla Snai il modesto rating “B”.

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