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Commercio – Calano le vendite nell’Eurozona a luglio 2014

Nel mese di luglio 2014 sono tornate a calare le vendite nell’Eurozona e dell’Unione Europea di circa uno 0,4 per cento, almeno su base congiunturale, cioèrispetto al mese di giugno 2014, quando le vendite avevano fatto registrare un aumento. Il calo dimostra un periodo di difficoltà  economiche ma per fortuna la tendenza del commercio resta in positivo. 

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Nel commercio le vendite al dettaglio restano stabili a giugno 2014

A partire dal mese di maggio 2014 l’erogazione del bonus Irpef avrebbe dovuto aiutare gli italiani a superare il momento di difficoltà  e recessione economica che il paese sta attraversando incentivando la ripresa dei consumi. Ma per il settore del commercio, a distanza di alcuni mesi non arrivano i risultati sperati. Le vendite al dettaglio, infatti sono rimaste stabili nel mese di giugno 2014. 

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Incentivi acquisto auto spingono il mercato

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Sono disponibili i dati di vendita del settore automobilistico riferiti al settembre 2009, e le notizie sono decisamente buone.

Infatti, sono state immatricolate 189.476 vetture, con un incremento del 6,8% rispetto al nono mese dell’anno scorso; e poichè anche giugno, luglio e agosto avevano registrato analoghi dati positivi su base annuale, possiamo concludere con sufficiente certezza che il mercato automobilistico stia godendo in questo periodo di una buona salute grazie agli incentivi auto.

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Agosto da favola per gli outlet

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Buone notizie per gli outlet, i centri commerciali che cedono per lo pi๠prodotti di grandi marche (soprattutto nel ramo abbigliamento e calzature, ma non solo) a prezzi decisamente risicati.

Al momento sono trenta gli outlet aperti in tutta l’Italia, per lo pi๠appartenenti alle due grandi catene del settore: i gruppi McArthur Glen e Fashion district.

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Vendite sottocosto: regole generali

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Mentre le liquidazioni hanno una causa esterna alla dinamica concorrenziale e sono quindi trattate con una certa morbidezza dal legislatore, e i saldi hanno dei vincoli in pi๠ma che comunque ricadono su tutti i venditori in pari misura, la situazione pi๠complessa e suscettibile degli influssi maggiormente negativi sulla concorrenza èquella che deriva dalle “vendite sottocosto”: il termine già  spiega tutto sulla loro natura.

Esse vanno distinte dalla semplici vendite promozionali, in cui si offre uno sconto pi๠o meno sostanzioso su determinati prodotti (senza andare sottocosto), e che sono pressochè libere.

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