legge di bilancio

Decreto Crescita, le misure inserite 

Revisione mini IRES, superammortamento, rientro dei cervelli, modifiche al regime forfettario con applicazione della flat tax, salva risparmiatori, nuova rottamazione per i tributi comunali: ecco alcune delle norme contenute all’interno del Decreto Crescita, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, ed entrate in vigore a partire dal primo maggio 2019.

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Fra le norme pi๠attese, il salva-risparmiatori (articolo 36), che prevede i risarcimenti alle persone fisiche, imprenditori individuali, agricoli, coltivatori diretti, che siano in possesso delle azioni e delle obbligazioni subordinate delle banche alla data della messa in liquidazione coatta amministrativa degli istituti di credito che abbiano patrimonio mobiliare fino a 100mila euro oppure che abbiano reddito 2018 al di sotto dei 35mila euro.

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Eccellenze del made in Italy con 5.000 euro

Diventare imprenditori e farlo nel ramo dell’abbigliamento, non vuol dire necessariamente che occorra optare per il franchising. La storia di Giovanna Bronico, designer e fondatrice di Ghirigoro T-shirt e Accessori, ci spiega quanto costa entrare nelle eccellenze del made in Italy. 

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Il Made in Italy crescerà  nei prossimi anni ma non in Italia

Uno dei settori pi๠vivaci e dinamici dell’economia italiana, quello del Made in italy, sarà  interessato anche nei prossimi anni da un certa crescita economica, che lo porterà  a ritagliarsi ancora ulteriori spazi sui mercati del mondo. La crescita avverrà  infatti soprattutto sui mercati esteri e non in Italia. 

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cina

Cresce il numero delle imprese cinesi presenti in Italia

Nell’ultimo periodo la Cina ha acquistato diverse grandi aziende del nostro paese, ma la presenza cinese in Italia non si rileva solo nello shopping che le multinazionali del Sol levante fanno nei confronti delle imprese del nostro paese, ma anche nel numero delle nuove realtà  produttive di matrice cinese impiantate sul nostro territorio. 

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Nel Made in Italy prevale la delocalizzazione

bandiera_italia

Quella del Made in Italy èsempre di pi๠per il Belpaese una etichetta svuotata del suo significato. A bene guardare dove vengono realizzate le produzioni e le vendite dei principali gruppi manifatturieri italiani, si scopre infatti che la produzione nel 67 per cento dei casi viene realizzata all’estero e che anche le vendite sono fatte al di fuori dei confini nazionali. 

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Prospettive delle vendite on line in Cina

Che la Cina sia un mercato emergente di dimensioni macroscopiche ècosa nota, com’ noto che le aziende occidentali abbiano trovato in Estremo Oriente occasioni incredibili per esportare i propri prodotti.

Quelle che perಠsembrano essere prese sottogamba sono le potenzialità  di Internet. In effetti, il numero di cinesi che oggi acquistano sul web èin crescita esponenziale. Si conta che gli internauti abituali cinesi siano fra i 400 e i 450 milioni di persone, e considerando che la popolazione supera largamente il miliardo le possibilità  di crescita sono ancora immense.

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Produzione industriale in crescita ad agosto

Nel mese di agosto 2010, i calcoli sulla produzione industriale in Italia sono sbalorditivi; i dati differiscono leggermente a seconda di chi ha compiuto l’analisi (dall’ISAE al Centro Studi di Confindustria), ma sono comunque largamente positivi.

Non bisogna farsi eccessive illusioni poichè agosto èun mese particolarissimo (molte aziende chiudono per ferie o comunque rallentano la produzione, perciಠi dati sono inevitabilmente sfasati), ma, anche facendo la tara sui giorni di effettiva apertura, un margine ampiamente positivo rimane.

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Consorzi di promozione del vino italiano

Il vino rimane tuttora uno dei prodotti di punta non solo delle esportazioni agroalimentari bensà¬, pi๠in generale, del made in Italy.

Nonostante la concorrenza molto intensa provenienti da competitori vicini (Francia, Spagna…) e lontani (Stati Uniti, Cile, Australia…), il vino italiano ècomunque al primo posto nelle classifiche mondiali, anche grazie alla recente e promettentissima apertura di nuovi mercati dalle potenzialità  enormi, come la Russia e la Cina.

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Crisi settore nautico

La nautica costituisce da sempre una delle punte avanzate dell’esportazione italiana: per volume d’affari, infatti, èil quinto comparto nel totale dell’export made in Italy. Inoltre, l’Italia èil primo Paese al mondo nelle esportazioni di prodotti nautici.

Nonostante questi dati, tuttavia, il settore ha sofferto e soffre tuttora pesantemente della crisi globale. Nel 2009 gli affari sono crollati di oltre il 30%: un dato spaventoso che ha fatto vacillare anche i principali colossi aziendali. Nel dettaglio, la costruzione di motori e la componentistica sono gli ambiti che hanno ricevuto i colpi pi๠duri.

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Possibile dazio contro i pomodori cinesi

Dalla Cina provengono ogni giorno quantità  immense di pomodori. Si stima che soltanto nel primo trimestre del 2010 siano arrivati in Italia 82 milioni di tonnellate, quasi il doppio di quanto importato nel periodo gennaio-marzo del 2009: una misura enorme, tanto che i pomodori costituiscono di gran lunga la prima importazione agroalimentare dall’ex Celeste Impero.

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Falsi d’autore vietati

Una delle principali preoccupazioni delle imprese italiane èquella di tutelarsi dalle contraffazioni: sempre pi๠spesso, produttori senza scrupoli (connazionali o stranieri) immettono sul mercato prodotti di scarsa qualità  applicando senza autorizzazione i marchi pi๠celebri del made in Italy, o comunque simboli estremamente simili e confondibili. Il danno di fatturato e d’immagine per le nostre aziende èciclopico.

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Beni di lusso, l’Asia chiede il made in Italy

Si parla di “lusso accessibile” in riferimento a quei prodotti di elevata qualità  ma dal prezzo non cosଠproibitivo da essere completamente al di fuori delle possibilità  della fascia di consumatori intermedia.

Ecco, quindi, che, magari una volta all’anno, anche la comune impiegata puಠconcedersi la borsa di Gucci, o suo marito la cravatta di Marinella. Gli acquisti compiuti da costoro avvengono con parsimonia, ma parliamo pur sempre della fascia di consumatori numericamente pi๠importante, e non soltanto in Occidente ma anche nei rampanti Paesi asiatici.

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