Aumenta leggermente il numero delle partite IVA

iva
Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato dei dati incoraggianti per quanto riguarda il numero delle partite IVA attivate, cioèi numero di tutti coloro che hanno fatto ingresso nel mondo del lavoro e dell’impresa come autonomi. Il trend èstabile rispetto all’anno scorso, ma si puಠnotare comunque un lieve aumento, che fa sperare nel miglioramento dei dati economici per i prossimi trimestri. Il numero delle partite IVA èinfatti aumentato dello 0.4% a livello nazionale. Le partite IVA continuano a crescere, cosଠcome era successo nel 2012.

Ritorno Iva sui rifiuti, annullati rimborsi Tia

Il dibattito relativo pagamento dell’Iva sulla Tia (Tariffa igiene ambientale) sembrerebbe giunto al capolinea dal momento che il dipartimento delle Finanze ha diffuso una circolare attraverso la quale chiarisce che l’imposta èdovuta. La decisione, tuttavia, ha provocato il disappunto dei consumatori e delle relative associazioni, che hanno già  annunciato una mobilitazione per opporsi a questa decisione.

Tutto ha avuto inizio circa un anno fa, quando la Corte Costituzionale attraverso una sua sentenza aveva definito la Tia un tributo e non un corrispettivo per un servizio reso, motivo per il quale l’Iva non poteva essere applicata.

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Niente Irpef per 10 milioni di italiani

Dai dati pubblicati sul sito internet del dipartimento delle Finanze emerge che sono oltre 10 milioni gli italiani che non pagano l’Irpef per via di un reddito molto basso o grazie ad agevolazioni che consentono di annullare completamente le imposte da pagare.

Quello che emerge dai dati raccolti èsenza dubbio un paese a basso reddito, dove la metà  dei contribuenti dichiara un reddito inferiore a 15.000 euro, due terzi degli italiani non superano i 20.000 euro e solo l’1% supera la soglia dei 100.000 euro l’anno.

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Reddito medio sotto i diciannovemila euro

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Il Dipartimento delle Finanze ha diffuso i dati statistici ricavati dalle dichiarazioni dei redditi inviate nel corso del 2008, riferite al periodo d’imposta 2007.

Risulta che il reddito medio dichiarato dai contribuenti italiani èpari a 18.892 euro, che circa il 50% dei cittadini non supera i 15.000 euro e che appena lo 0,2% di loro dichiara un imponibile superiore a duecentomila euro.

Non va comunque dimenticato che molti redditi sono tassati a parte, e dunque non entrano in dichiarazione.

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Dati fiscali del 2007

fisco-2007

Il Dipartimento delle Finanze ha reso noti i dati ricavati dalle dichiarazioni inviate nel 2007 e riferite all’anno precedente. Ecco alcune informazioni che ne sono emerse.
I contribuenti IRPEF sono stati oltre quaranta milioni, con un reddito dichiarato superiore del 5,7% rispetto all’anno precedente.

Uno su quattro, perà², riportava un reddito cosଠbasso o comunque azzerato da deduzioni e detrazioni, che di fatto non aveva imposte da pagare. Considerando solo i restanti tre quarti, si calcola un’imposta media pari a 4.480 euro pro-capite.

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