Cedolare secca affitti 2011 fino al 6 giugno

L’Agenzia delle Entrate ha comunicato che i proprietari di immobili i cui contratti di affitto scadono nel periodo compreso tra il 7 aprile e il 6 giugno hanno ben due mesi di tempo per scegliere se assoggettare i redditi derivanti dalla locazione alla cosiddetta cedolare secca o se invece optare per il regime fiscale già  in vigore.

L’Agenzia, in particolare, ha spiegato che questa finestra temporale èstata concessa al fine di consentire a proprietari di immobili concessi in affitto di prendere visione della normativa e di valutare con calma se si tratta o meno di un’opportunità  a loro conveniente.

Revocabilità  cedolare secca

A partire da quest’anno i proprietari di immobili concessi in affitto potranno scegliere di optare per la cosiddetta cedolare secca, ossia una tassazione del canone di locazione al 21%, che scende al 19% nel caso in cui i contratti di locazione siano a canone concordato, e che sostituisce l’Irpef, le addizionali comunali e regionali, le imposte di registro e le imposte di bollo sul contratto di locazione.

Nel caso in cui il proprietario dell’immobile scelga di optare per la cedolare secca, la decisione vale anche per gli anni successivi, in forza di una sorta di silenzio-assenso.

Codici cedolare secca Abruzzo

L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 38/E del 4 aprile ha istituito i due codici per la cedolare secca sugli affitti incentivati a L’Aquila e provincia.

La cedolare secca del 20% introdotta in via sperimentale in Abruzzo al fine di stimolare il mercato degli affitti di immobili èopzionale, questo significa che il locatore puಠdecidere di applicarla se la ritiene conveniente nel suo caso oppure di assoggettare i redditi provenienti da locazione alla tassazione ordinaria.

Cedolare secca affitti 2011

Lo schema del decreto sul federalismo municipale, che ha appena ricevuto l’approvazione da parte della Camera dei deputati, presenta dei provvedimenti che incidono sul sistema tributario italiano sin dal 2011, tra cui la cosiddetta cedolare secca sugli affitti, che rientra nelle nuove tasse sulla casa che interesseranno a breve i proprietari di immobili.

A partire da quest’anno, infatti, chi affitta immobili destinati ad uso abitativo puಠscegliere di tassare il canone di locazione con un’aliquota del 21%, scegliendo quindi di optare per un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali comunale e regionale, nonchè delle imposte di registro e di bollo sul contratto di locazione.

Nuove tasse sulla casa

Gli esperti sono concordi nel ritenere che uno dei problemi fondamentali del mercato immobiliare italiano èl’incertezza normativa. Chi pensa di acquistare una immobile e di affittarlo per un determinato numero di anni, infatti, non puಠpianificare con sufficiente attendibilità  a quanto ammonta lo sgravio fiscale a cui va incontro.

Lo scenario fiscale, infatti, rischia di mutare radicalmente per via del decreto sul federalismo fiscale in via di approvazione e per le misure di riduzione del debito pubbliche che con ogni probabilità  verranno prese in futuro.