Sono disponibili sul sito del Dipartimento delle Finanze del Ministero dell’Economia (http://www.finanze.gov.it) i dati delle entrate tributarie internazionali per il primo bimestre del 2012 relativi ai principali Paesi dell’Unione Europea (Italia, Germania, Francia, Regno Unito, Spagna, Portogallo e Irlanda). Dal rapporto, contenente un’analisi dell’andamento complessivo e comparativo della variazione del gettito tributario del settore statale e di quello dell’imposta sul valore aggiunto, effettuata sulla base delle informazioni diffuse dai “Bollettini mensili†sulle entrate tributarie dei sette paesi continentali, emerge un’Europa dai due volti.
Lotta all’evasione per ridurre il carico fiscale sui contribuenti deboli

Nuova tassa Iri sostituisce Ires per le aziende

Tra le novità pi๠attese e discusse figura l’introduzione di una nuova tassa a carico delle aziende, l’Iri (Imposta sul reddito imprenditoriale), che andrà a sostituire l’Ires (imposta sul reddito delle società ), che ricordiamo fu introdotta nel 2003 al posto dell’Irpeg.
Aumento aliquota contributi partita Iva

Nonostante il fine della riforma sia quello di tutelare i lavoratori, in molti ritengono che le nuove norme sulle partite Iva mettono a rischio numerosi posti di lavoro, inoltre si tratta di un provvedimento di difficile attuazione, dal momento che non sono ancora chiari i criteri che faranno scattare la trasformazione della collaborazione resa in regime di lavoro autonomo in un’assunzione vera e propria.
Enti riammessi al 5 per mille triennio 2006-2008
Sono stati pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it, nell’apposita sezione dedicata al 5 per mille accessibile dall’home-page, gli elenchi delle onlus, degli enti di volontariato e delle associazioni sportive dilettantistiche escluse o riammesse alla ripartizione dei fondi relativi al triennio 2006-2008.
Sospensione obbligo assunzione disabili per aziende in difficoltà

Ipoteche Equitalia annullabili se debito inferiore a 8.000 euro
Respinto il ricorso di Equitalia su una controversia avente come oggetto l’iscrizione nel registro ipotecario di due terreni di una Srl con sede in provincia di Catanzaro che aveva omesso di corrispondere allo Stato dei contributi per la realizzazione di alcune opere irrigue, ricevendo una cartella esattoriale di 2.028 euro.
Licenziamento collettivo obbligo motivazione e consultazione sindacale

Tutte le tasse sulla casa del 2012

Emendamenti decreto semplificazioni e Imposta Municipale Unica

Produzione industriale crolla del 6,8%
Crolla la produzione industriale. A febbraio 2012 il calo èstato dello 0,7% rispetto al mese di gennaio (dato destagionalizzato) mentre l’indice corretto per gli effetti del calendario (a febbraio 2012 i giorni lavorativi sono stati 21 rispetto ai 20 del corrispondente mese 2011) èsceso su base annua del 6,8%. Nel trimestre dicembre-gennaio-febbraio, la produzione industriale èdiminuita dell’1% in confronto al trimestre immediatamente precedente, mentre nel primo bimestre del 2012 c’ stato un -5,7% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I risultati, resi noti dall’Istat, sono i peggiori registrati a partire dal novembre 2009, quando la produzione segnಠun calo del 9,3%.
Calcolo base imponibile Imu per immobili di imprese non accatastati
Con il Decreto del 5 aprile 2012, pubblicato in G.U. n. 85 dell’11 aprile 2012, sono stati aggiornati i coefficienti per determinare la base imponibile IMU 2012 degli immobili classificabili nella categoria “Dâ€, non censiti al Catasto, di proprietà delle imprese.
Come previsto negli anni passati per l’ICI, la base imponibile ai fini IMU per gli immobili di classe “D†ècosଠdeterminata, in base all’art. 5 del D. Lgs n. 504/92:
Codici tributo Imu

L’amministrazione finanziaria ha anzitutto chiarito che l’Imu potrà essere pagato esclusivamente tramite modello F24, utilizzando gli appositi codici tributo operativi a partire dal prossimo 18 aprile, ovvero:
Tassa di soggiorno in 480 comuni italiani
Un’indagine del Servizio Politiche Territoriali Uil rivela come si sia notevolmente infoltita la platea di Comuni che applicano l’imposta sul soggiorno, ampliatasi dalle cinque municipalità (Roma, Venezia, Firenze, Padova, Vieste, Villasimius) che ne avevano deciso l’adozione nel 2011, quando la tassa fu reintrodotta dal decreto sul Federalismo Municipale, fino alle 479 che ad oggi applicano la nuova gabella.
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