Come sfruttare le detrazioni per l’acquisto di carburante

di Daniele Pace Commenta

Il 2019 è stato l’anno della rivoluzione per quanto riguarda i rimborsi del carburante, le regole per la detrazione, il pagamento, il tracciamento del pagamento e le schede carburante che sono state definitivamente rottamate.

Dal mese di Luglio 2018, infatti, i distributori hanno l’obbligo di emettere fattura elettronica per ogni spesa aziendale. Al fine di evitare equivoci è importante sapere che il distributore non è tenuto a fornire la fattura, ma ad inviarla, entro 24 ore dall’incasso, al Sistema di interscambio previsto via Pec.

Come sfruttare le detrazioni

Il cambiamento ha coinciso con l’ingresso del nuovo sistema di fatturazione, per cui, è stato registrato anche dalle autorità competenti, un certo caos, per cui i legislatori hanno deciso di concedere una moratoria ai gestori che avranno tempo di adattarsi fino al 31 Dicembre 2019. A Gennaio 2019 quindi, il nuovo sistema entrerà in vigore in maniera ufficiale e irreversibile. Vediamo più da vicino chi ne può usufruire, le nuove regole da rispettare e le aliquote di detrazione da applicare a imprese, professionisti e agenti di commercio.

Detrazione per i professionisti

I professionisti non potranno scaricare il 100% delle loro spese ma la legge vigente permette loro di scaricare solo il 20% del costo del carburante, e potranno detrarre il 40% dell’Iva sull’acquisto. Fa eccezione il caso in cui il professionista abbia intestato come bene strumentale l’intera auto e dimostri l’uso non promiscuo. E’ davvero difficile poter dimostrare quest’uso per cui tentare di farlo potrebbe essere foriero di errori nel calcolo delle tasse da pagare: decisamente sconsigliato.

Detrazioni per le aziende

Anche l’impresa può godere delle stesse detrazione del professionista: 20% del costo del carburante e il 40% dell’Iva sull’acquisto. Nel caso delle aziende però, è più semplice dimostrare l’uso del veicolo come strumentale alla funzione aziendale. Quindi, nel caso in cui il veicolo si è intestato come bene strumentale, l’azienda potrà scaricare il 100% dei costi del carburante e dell’Iva. Per le aziende probabilmente la soluzione più comoda e pratica per ovviare a questi nuovi adempimenti in maniera puntuale ed evitare il rischio di incorrere in multe e sanzioni si traduce nell’uso delle nuove carte per la gestione aziendale di cui parleremo più avanti.

Detrazioni per l’agente di commercio

L’agente di commercio a differenza del professionista, gode di un regime agevolato data la natura del suo lavoro. Egli infatti potrà scaricare l’80% del costo del carburante e il 100% dell’Iva applicata

Come può essere effettuato il pagamento

Dal 1 Luglio 2018 sarà necessario utilizzare mezzi tracciabili per pagare il carburante. E’ importante sottolineare che il pagamento in contanti non è vietato, ma non permette alcuna detrazione della spesa. Per cui, se come professionista, azienda o agente di commercio, vorreste ottenere il rimborso, dovrete pagare con uno dei seguenti strumenti:

  1. carta di credito, come la prepagata Soldo, o di debito;
  2. bonifico bancario (o postale);
  3. assegno;
  4. addebito diretto in conto corrente;
  5. carta carburante, rilasciata dalla compagnia petrolifera a seguito di un contratto di “netting”, che consente il pagamento in un momento diverso rispetto alla cessione
  6. carte di gestione aziendale che sempre più spesso rispondono alle esigenze societarie e fiscali

Come si scaricano i costi aziendali del costo carburante

I dipendenti di un’azienda potranno pagare sia con la carta intestata all’azienda, sia con la carta di credito intestata a sè stessi, l’importante è che lo strumento sia tracciabile. E, dettaglio fondamentale di cui tenere conto, anche l’azienda in quest’ultimo caso dovrà rimborsare il dipendente tramite mezzi tracciabili, pena, la non deducibilità della spesa affrontata.

Chi è esonerato dall’obbligo di fattura

I soggetti che aderiscono al regime agevolato o forfettario non sono tenuti all’emissione di fattura elettronica. E’ necessario ricordare però che chi aderisce al sistema forfettario non potrà per legge scaricare alcuna spesa, per cui collezionare titoli di pagamento simili risulta del tutto inutile ai fini fiscali.

Detrazioni IVA sull’auto

Recentemente il consiglio UE ha autorizzato l’Italia a prorogare la detraibilità dell’IVA del 40% sulle autovetture delle imprese e dei professionisti. Rimane ancora valida la detrazione IVA al 100% su auto e veicoli ad uso strumentale, quindi:

  1. Veicoli adibiti al trasporto merce
  2. Taxi
  3. Scuola guida
  4. Aziende che si occupano di Noleggio o Leasing
  5. Pullman
  6. Camion (pari o inferiori a 35 quintali)
  7. Trattori

Veicoli per la produzione o il commercio

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