Precauzioni contro i furti telematici

di Giuseppe Aymerich Commenta

La nostra polizia postale è impegnata massicciamente contro il fenomeno dei furti e degli imbrogli di ogni genere on line..

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La nostra polizia postale è impegnata massicciamente contro il fenomeno dei furti e degli imbrogli di ogni genere on line: ed è un tipo di crimine piuttosto diffuso e molto dannoso per le vittime, ma che raramente ottiene attenzione dai mass media.

In un’intervista con un importante esponente della Questura di Milano, “Il Sole 24 Ore” ha cercato di fare una disamina sui principali rischi che si corrono e sulle migliori precauzioni che dovrebbero venire adottate dal potenziale acquirente.


Come prima cosa, la soluzione di pagamento più sicura è quella delle carte prepagate, dei borsellini elettronici e, in generale, di quegli strumenti che prevedono una soglia oltre la quale eventuali malintenzionati non potrebbero rubare; e, naturalmente, è buona norma non caricare mai somme ingenti, superiori a quelle che effettivamente occorrono per le proprie spese.

Ma questo, ovviamente, non è sufficiente. Un’efficace soluzione è quella di un sistema automatico che informi il cliente in tempo reale, via e-mail o Sms, di ogni transazione sui propri conti on line: eventuali pagamenti indesiderati emergerebbero immediatamente e il cliente potrebbe attivarsi subito per riavere il maltolto e bloccare altre operazioni.


Poi, è necessario assicurarsi che i dati che noi inseriamo, come password e codici, siano criptati e dunque illeggibili dall’esterno. Due accorgimenti immediati sono quelli di verificare che l’indirizzo web inizi con le lettere “https” e non semplicemente “http” e che, passando con il mouse sull’icona del lucchetto, compaia un numero incluso fra 128 e 1024: altre ipotesi sarebbero poco affidabili.

Infine: se si eseguono pagamento in line da conto corrente, è bene che chiedere alla banca il rilascio di una chiavetta chiamata “token” che genera codici numerici diversi per ogni transazione desiderata. Al momento, infatti, il token non offre spazi per rischi di clonazione.

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