Richieste per centinaia di tecnici del legno

di Giuseppe Aymerich Commenta

Secondo i dati diffusi da Unioncamere, nel nostro Paese sono occupati attualmente circa 1.390 tecnici specializzati nel..

tecnico del legno

Secondo i dati diffusi da Unioncamere, nel nostro Paese sono occupati attualmente circa 1.390 tecnici specializzati nel settore del legno, ma la richiesta proveniente dalle aziende è del doppio. Oggi come oggi, dunque, oltre un migliaio di posti di lavoro potenzialmente disponibili sono vacanti.

Ottenere la qualifica non è semplice. Occorre uscire da un istituto professionale con indirizzo specifico nel settore ligneo (in Italia sono in tutto una ventina, localizzati per lo più in Lombardia) oppure seguire uno dei corsi formativi di durata biennale o triennale organizzati periodicamente in tutte le Regioni.


Ma la qualifica, per quanto dura da conseguire, rappresenta poi una strada in discesa per il mondo del lavoro. Il preside dell’istituto professionale Meroni di Lissone (MI), intervistato dal “Sole 24 Ore”, assicura che tutti i diplomati trovano un posto di lavoro nel giro di pochi mesi (con buone prospettive di carriera per i più bravi), e conferma che la domanda da parte delle aziende rimane parzialmente insoddisfatta: non a caso, diversi istituti scolastici hanno deciso di aumentare le classi di specializzandi.

I motivi di queste carenze di lavoratori disponibili sono probabilmente due. Il primo è da ricercarsi nella scarsa notorietà di questo settore: molti ragazzi, probabilmente, snobbano questi istituti tecnici perché ne ignorano le potenzialità.


C’è però anche un secondo motivo, legato all’immagine tradizionale della bottega del falegname, che nel Duemila appare poco attraente per le nuove generazioni. In realtà l’esperto del legno deve saper utilizzare programmi informatici molto complessi come il CAD, allo scopo di progettare mobili e arredi al passo con i tempi.
Questo, naturalmente, non significa che non bisogna anche essere portati all’utilizzo degli strumenti più tradizionali, dal martello ai chiodi, dalla pialla alla sega, e, più in generale, avere confidenza con il lavoro manuale.

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