Molte opportunità nel riciclaggio

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il riciclo dei rifiuti, delle acque e degli scarti di lavorazione è già oggi un settore economico molto più sviluppato rispetto a dieci anni..

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Il riciclo dei rifiuti, delle acque e degli scarti di lavorazione è già oggi un settore economico molto più sviluppato rispetto a dieci anni fa, ma le opportunità di crescita sono ancora enormi: non solo a causa dell’aumento della coscienza ambientale e della sensibilità ecologica presso l’opinione pubblica e le aule parlamentari, ma soprattutto per il progressivo ridursi delle risorse naturali.

Per questo motivo, sorgeranno sempre più grandi aziende, anche a livello internazionale, che si occuperanno dei numerosissimi e diversificati problemi legati a questo campo.


E se prima dunque il riciclaggio era appannaggio prevalentemente di imprese locali di medie dimensione costituite soprattutto da tecnici industriali, gli scenari che si apriranno nel futuro saranno più ampi.

Ferma restando, infatti, la presenza di ingegneri e periti sempre più preparati e dalle conoscenze integrate in diversi campi della scienza, si apriranno spazi enormi anche per altre figure professionali: esperti di marketing, di finanza, di gestione delle risorse umane.


Imprese sempre più grandi, infatti, dovranno dotarsi di personale preparato a trecentosessanta gradi. Le esperienze del gruppo Hera e di quello Amiat, operanti rispettivamente in Emilia-Romagna e in Piemonte, con centinaia di dipendenti a testa e continue assunzioni per irrobustirsi in una prospettiva futura di sviluppo, sono illuminanti in tal senso.

Insomma, dalla raccolta differenziata alla gestione delle discariche fino alla valorizzazione dei rifiuti le possibilità di crescita occupazionale sono tante.

Ma anche le aziende impegnate in tutt’altro ramo dovranno dotarsi necessariamente di uffici dedicati al ciclo dei rifiuti di crescente importanza. Già oggi, d’altronde, dalla Fiat a Trenitalia sono stati istituiti degli staff vasti e preparati sul tema.

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