Migliaia di assunzioni nell’alimentare

di Giuseppe Aymerich Commenta

L’industria agroalimentare, una dei punti di forza del made in Italy, ha sofferto la crisi globale dell’ultimo biennio..

L’industria agroalimentare, una dei punti di forza del made in Italy, ha sofferto la crisi globale dell’ultimo biennio, ma in maniera complessivamente meno drammatica rispetto ad altri settori.
La ripresa è già inizia da qualche mese, e questo porta anche buone notizie sul fronte dell’occupazione.

Si stima in effetti, che nel 2010 ci sarà un calo complessivo degli occupati nel comparto, ma la differenza fra entrate e uscite di dipendenti (-1,2%) è comunque minore della media.


Quel che più conta è che quest’ultimo scampolo di 2010 riserverà probabilmente buone notizie a chi è in cerca di lavoro: si calcola, infatti, che nel solo settore alimentare saranno assunte circa dodicimila nuove figure. La stima è contenuta nel rapporto annuale Excelsior, pubblicato recentemente da Unioncamere.
I profili professionali più richiesti saranno quelli qualificati: meno spazio, invece, a chi ha poca esperienza e formazione. Da notare come le aziende italiane temono di avere difficoltà a reperire le figure specializzate richieste, a causa della carenza di personale adatto; c’è anche una certa diffidenza ad assumere immigrati, se non per le mansioni più modeste, proprio a causa della scarsa formazione.


Oltre un terzo dei nuovi assunti nel settore saranno chiamati a condurre gli impianti e i macchinari; un altro 27% concernerà operai specializzati, mentre il 14% riguarderà ingegneri e altre professioni tecniche. Non mancheranno, inoltre, spazi anche per dirigenti, impiegati, esperti di marketing e così via.
Per tutti i profili, comunque, è indispensabile l’attitudine a lavorare in team, oggi giudicata indispensabile.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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