Concorsi per insegnanti

di Stefania Russo Commenta

Tra le ipotesi al vaglio del ministero dell'Istruzione per risolvere il problema degli insegnanti precari c'è anche quella di ripristinare i concorsi...

Tra le ipotesi al vaglio del ministero dell’Istruzione per risolvere il problema degli insegnanti precari c’è anche quella di ripristinare i concorsi nella scuola, soprattutto al fine di colmare la carenza di insegnanti di materie tecniche e scientifiche per le quali, soprattutto nella parte settentrionale della penisola, non ci sono più docenti in graduatoria.

I nuovi concorsi, dunque, dovranno essere effettuati tenendo conto delle effettive necessità, onde evitare di andare a creare nuovi precari.


In base ad una recente stima i posti disponibili sarebbero circa 60.000 e i concorsi potrebbero essere indetti già in relazione alle cattedre da assegnare a partire dall’anno scolastico 2012-2013. Le selezioni dovrebbero avvenire su base territoriale e i candidati selezionati avranno l’obbligo di rimanere nella provincia prescelta per un periodo non inferiore a cinque anni.

Le norme relative alla procedura di assunzione dovrebbero essere rese note il prossimo aprile, con ogni probabilità gli aspiranti dovranno superare un test preselettivo per poter accedere alla prova scritta e alla prova orale. Ai fini della graduatoria finale probabilmente si terrà conto non solo dei risultati conseguiti nelle due prove ma anche dei titoli posseduti.

Cisl Scuola ha sottolineato la necessità di procedere ad assunzioni a tempo indeterminato su tutti i posti disponibili per dare risposte ai precari e per garantire che il reclutamento segua delle regole certe. “Non è pensabile che siano i ricorsi e le sentenze a decidere chi ha diritto di entrare in ruolo“. Nel frattempo è partita ieri una maxi class action guidata dal Codacons, che chiede la stabilizzazione per 40.000 precari e un risarcimento da 30.000 euro per ciascuno di essi.

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