Lavorare in Europa

di Francesco Di Cataldo Commenta

La possibilità di studiare e lavorare in uno dei paesi membri dell’Unione Europea è uno dei cardini del diritto comunitario..

La possibilità di studiare e lavorare in uno dei paesi membri dell’Unione Europea è uno dei cardini del diritto comunitario.

La scelta del paese in cui si vorrebbe trovare un’occupazione va effettuata a seguito di alcune importanti considerazioni: innanzitutto la situazione economica e lavorativa del luogo.

Occorre valutare attentamente, nell’ambito dello stato prescelto, qual’è la situazione in cui versa il settore lavorativo di cui si desidera entrare a far parte.




Inoltre è bene raccogliere un po’ di informazioni sulle norme vigenti nel paese e, ovviamente, conoscere discretamente la lingua madre.

Per ciò che riguarda il riconoscimento dei titoli di studio, in ogni paese la normativa è diversa; per ora ci si può rivolgere al consolato o al ministero dell’istruzione del luogo; talvolta, addirittura è necessario effettuare degli esami integrativi per far in modo che il diploma o la laurea acquistino valore anche in un altro stato.

Per facilitare la questione sono stati istituiti appositi centri di informazione in ogni paese membro della comunità, coordinati dalle reti NARIC ed ENIC.

Le normative più importanti relative al riconoscimento delle qualifiche sono: direttive 89/48/CEE, 92/51/CEE e 99/42/CE. Oggi si sta lavorando allo sviluppo di un nuovo sistema di equivalenze delle qualifiche con cui il proprio titolo di studio sarà riconosciuto immediatamente.

Grazie al progetto del QEQ (quadro europeo delle qualifiche) ogni diploma rilasciato in un paese avrà un equivalente negli altri paesi europei.

Entro il 2012 tutte le nuove qualifiche dovrebbero aver trovato un loro posto all’interno del QEQ. Per cercare lavoro, invece, attualmente le possibilità sono veramente molte; per esempio è sufficiente rivolgersi alla rete e a portali come EURES. Su EURES si possono trovare aggiornate le offerte di lavoro di ben 31 paesi, si può inserire on line il proprio CV e, inoltre, si può rintracciare il consulente EURES, specializzato nella mobilità professionale, più adatto alle proprie esigenze.

Oltre il web ci sono anche le riviste di annunci di lavoro, i quotidiani stranieri, uffici appositi ed è anche possibile la candidatura spontanea, inviando il proprio curriculum presso qualche azienda.

Il curriculum va presentato nella lingua madre del paese scelto o, almeno, in inglese o in francese.

Oggi, per il curriculum vitae, è possibile usufruire di modelli già pronti da compilare, in ben 26 lingue diverse, messi a disposizione direttamente dalla comunità europea col nome di Europass CV.

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