Elettronica di consumo verso il 3D e l’interattività

di Giuseppe Aymerich Commenta

Si sono da poco chiusi i battenti di IFA, la fiera internazionale di Berlino dedicata alla tecnologia applicata all’elettronica, giunta ormai alla cinquantesima edizione..

Si sono da poco chiusi i battenti di IFA, la fiera internazionale di Berlino dedicata alla tecnologia applicata all’elettronica, giunta ormai alla cinquantesima edizione.

L’elettronica di consumo, a dire il vero, viene da un periodo decisamente difficile, a causa di una riduzione consistente registrata nelle vendite di quasi tutti i prodotti. Oggi, comunque, si avvertono netti segnali di ripresa e si ritiene che il settore sia sul punto di ripartire ai livelli di poderosa crescita che si rilevavano prima dello scoppio della crisi globale.


L’appuntamento di Berlino è stata un’ottima occasione per tastare il polso ai produttori e conoscere in anteprima le tendenze che stanno affacciandosi sui mercati di tutto il mondo. Due sono, al momento, i principali filoni su cui si stanno lanciando a capofitto le aziende: l’interattività e la tridimensionalità.
Per quanto riguarda la prima questione, sono sempre più intensi i legami fra Internet e la televisione.

L’evoluzione porta ad un’ulteriore integrazione fra i due mondi, nel quale l’interazione con l’utente e il suo stesso partecipare all’arricchimento dei contenuti avranno un peso crescente. Il motivo di tanta attenzione si chiama pubblicità: il mercato televisivo è così colossale che i signori del web hanno tutta l’intenzione di prendersi la propria fetta, come d’altronde dimostra l’ormai imminente nascita della Google-TV.


Sul fronte del 3D, si sviluppano ovunque i televisori ultrapiatti (lo spessore scende ormai sotto il centimetro) che, con tutto il corredo stereofonico, danno veramente l’illusione della tridimensionalità delle immagini proiettate; non mancano, però, anche le applicazioni nel campo della fotografia digitale. Bene ricordare, comunque, che ad oggi i prezzi dei relativi prodotti non sono per tutte le tasche, anche se si può presumere che con gli anni scenderanno pesantemente.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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