Dettagli comunicazione Unica

di Giuseppe Aymerich Commenta

In questi giorni, gli addetti ai lavori stanno impegnandosi alacremente perché gli imprenditori italiani possano conoscere l’esistenza e il meccanismo di funzionamento della Comunicazione Unica..

In questi giorni, gli addetti ai lavori stanno impegnandosi alacremente perché gli imprenditori italiani possano conoscere l’esistenza e il meccanismo di funzionamento della Comunicazione Unica.

Fermo restando che solo con la pratica si potrà prendere confidenza col non agevole sistema telematico, ecco alcuni utili chiarimenti emersi nelle ultime settimane.


Il software ComUnica confeziona una sorta di “pacchetto” telematico dei file realizzati con i singoli programmi diffusi dagli enti interessati. Si tratterà, quindi, di compilare distintamente i modelli di comunicazione tramite FedraPlus per la Camera di Commercio e AA7/AA9 per l’Agenzia delle Entrate, e quindi di riunire i file predisposti all’interno di ComUnica.

Per quanto riguarda le comunicazioni a INPS e INAIL, in assenza di software specifici, dentro ComUnica sono stati predisposti dei sotto-programmi che riproducono i relativi modelli cartacei di comunicazione.
Al termine, ComUnica chiude il “pacchetto” e lo invia alla Camera di Commercio, che automaticamente spedirà agli altri tre enti coinvolti i file di loro interesse. Naturalmente, non ogni spedizione telematica vede informazioni che interessano congiuntamente i quattro enti.

Per quanto riguarda le comunicazioni alla Camera di Commercio, tutte devono passare attraverso ComUnica (apertura di un’unità locale, variazione della sede legale…), eccetto l’invio dei bilanci d’esercizio, che continuerà a seguire i canali tradizionali.


In alternativa alla versione standard di ComUnica, InfoCamere ha predisposto un secondo software semplificato (Starweb): esso contiene già tutti i campi per inserire le informazioni di interesse dei quattro enti. Il software semplificato, dunque, consente di predisporre tutte le informazioni direttamente su ComUnica, evitando il passaggio preliminare della compilazione dei singoli software da “impacchettare” in un secondo momento.

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