Canale Civis a regime

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dal 14 gennaio è divenuto definitivo l’utilizzo del canale telematico denominato “Civis”..

Dal 14 gennaio è divenuto definitivo l’utilizzo del canale telematico denominato “Civis”. Civis nacque diversi mesi fa come esperimento in alcune Regioni italiane (Lombardia e Toscana in primis, altre otto in un secondo momento) e gli ottimi risultati ottenuti hanno spinto a vararlo in forma definitiva sull’intero territorio nazionale.


Si tratta di uno strumento telematico interno al canale Entratel, lo stesso con il quale gli intermediari abilitati (commercialisti, consulenti del lavoro ecc.) inviano le dichiarazioni fiscali, eseguono pagamenti tramite F24 e così via.

Ora, mediante Civis, è attribuita loro una facoltà in più. In pratica, hanno ora la possibilità di contestare gli avvisi di irregolarità inviate ai contribuenti da loro assistiti e conseguenti al controllo automatizzato delle dichiarazioni. Ogni dichiarazione fiscale, a partire da quella dei redditi, è soggetta infatti nei mesi successivi al controllo automatizzato, che mette in luce eventuali incongruenze interne.
Spesso e volentieri al controllo automatizzato seguono gli avvisi di irregolarità, con richieste di versamento di imposte mancate, interessi e sanzioni.

Ma, con grande frequenza, tali avvisi nascono da problemi formali che il computer non è in grado di riconoscere (per esempio, un errato codice tributo indicato in F24) e basta una chiacchierata allo sportello dell’Agenzia delle Entrate per rimettere a posto le cose.


Con Civis, però, non sarà più indispensabile recarsi fisicamente presso l’Agenzia. Sarà infatti consentito, da parte degli intermediari, inviare una richiesta per via telematica con tutte le proprie osservazioni, prove e deduzioni, che i funzionari di back-office dell’Agenzia elaboreranno con comodo nei giorni successivi.

Questa soluzione non solo semplificherà la vita degli intermediari, ma sarà indirettamente utile anche per il privato cittadino, che vedrà ridursi drasticamente la fila davanti agli sportelli.

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