Allegati, PEC e ricevute comunicazione Unica

di Giuseppe Aymerich Commenta

In merito ai files da inviare tramite ComUnica, un capitolo a parte meritano gli eventuali allegati..

In merito ai files da inviare tramite Comunicazione Unica, un capitolo a parte meritano gli eventuali allegati. Se, per le norme esistenti, è richiesto di spedire determinati documenti (come la dichiarazione di inizio attività presentata al Comune), diviene indispensabile scannerizzare gli stessi, stampare i files in formato pdf e inviarli in allegato nella spedizione telematica.


Il discorso rileva soprattutto quando la spedizione avviene tramite un commercialista o altro professionista abilitato: occorre predisporre tante procure (secondo un modello standard predisposto) quanti sono i modelli compilati, e scannerizzarle insieme alla carta d’identità del delegante, dopodiché convertire le immagini in formato pdf e allegarle al “pacchetto” informatico. È anche possibile delegare professionisti diversi per i singoli modelli: magari il commercialista seguirà l’apertura della partita IVA e il consulente del lavoro la denuncia all’INAIL.

Fra i dati da indicare nella comunicazione, occorre segnalare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (proprio o dell’eventuale professionista delegato). Laddove la spedizione sia eseguita da un imprenditore individuale (che non è obbligato ad avere una casella PEC), InfoCamere ne mette gratuitamente una a disposizione, se si barra una certa casella dentro ComUnica.

In tale casella PEC arriveranno, nei giorni successivi, le ricevute inviate dai singoli enti interessati in relazione ai vari file contenuti dentro il pacchetto di ComUnica: fra gli altri, anche il certificato di attribuzione della partita IVA, in caso di inizio attività.


Come il ministero ha specificato, tali ricevute costituiscono titolo per avviare l’attività d’impresa. Se, infatti, non sono sorti problemi di alcun genere, è possibile avviare l’attività immediatamente: in questo senso, ComUnica dovrebbe (il condizionale è d’obbligo) tagliare pesantemente i tempi richiesti dalle procedure previgenti, che talvolta si prolungavano per qualche settimana.

Proprio la riduzione dei tempi (insieme al risparmio della carta) è d’altronde l’obiettivo finale di ComUnica.

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