Tassa patrimoniale sul risparmio

di Vito Verna 1

Potrebbe essere interessante farci i conti in tasca per capire quanti di noi dovranno effettivamente corrispondere nelle casse dello Stato le cifre stabilite dal succitato provvedimento.

Il decreto Patroni Griffi sulle semplificazioni, come ormai molti certamente sapranno, avrebbe introdotto nell’ordinamento italiano una tassa patrimoniale sul risparmio che andrà a colpire, in maniera niente affatto trascurabile, i risparmi che tutti gli italiani deterrebbero presso gli istituti di credito del Bel Paese sotto forma di conti correnti bancari e postali, conti deposito, libretti di risparmio e quant’altro.

MINI PATRIMONIALE VARATA DAL GOVERNO MONTI

Potrebbe essere interessante, dunque, farci i conti in tasca per capire, per lo meno relativamente a conti correnti e conti deposito, quanti di noi dovranno effettivamente corrispondere nelle casse dello Stato le cifre stabilite dal succitato provvedimento e quanti invece, in virtù delle possibili detrazioni ed agevolazioni fiscali, potrebbero ritrovarsi a pagar meno del previsto o, addirittura, a non pagare alcunché.

TASSA PATRIMONIALE 2011 SU IMMOBILI E VALORI

CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI

Sia sui conti correnti bancari che postali, come ormai ampiamente anticipato, graverà la tassa patrimoniale sul risparmio che, fortunatamente, sarà dovuta solamente dai possessori di un conto corrente il cui saldo medio annuale sia superiore ai 5.000 euro netti.

Quanti si dovessero ritrovare in questa condizione dovranno annualmente sborsare a mo’ di tassa, a partire dal 1° gennaio 2012, ben 34,20 euro.

CONTI DEPOSITO

Sui conti deposito, invece, sarebbe stata introdotta una patrimoniale non già fissa, simile a quella dovuta sui conti correnti bancari e postali il cui saldo medio sia superiore ai 5.000 euro annui, bensì proporzionale, ovverosia crescente al crescere dell’importo depositato.

Se, infatti, le soglie minime di pagamento e di accesso all’imposta di bollo sarebbero rimaste fisse a quota 34,20 e 5.000 euro annui, per somme superiori il depositante si troverà nella condizione di dover versare nelle casse dello Stato lo 0,1% (nel 2012) o lo 0,15% (a partire dal 2013) degli importi annualmente depositati.

Commenti (1)

  1. Il governo dei ladroni!!!una persona non e’ nemmeno libera di risparmiare,e poi si lamentano quando uno evade il fisco,FANNO BENE QUESTO STATO MERITA DI ESSERE TRUFFATO

Rispondi