Pignoramento dello stipendio da parte di Equitalia

di Vito Verna Commenta

La famigerata agenzia governativa di riscossione delle tasse starebbe infatti cercando di darsi un'aria maggiormente amichevole.

Il decreto Patroni Griffi sulle semplificazioni, come accennato in un nostro precedente articolo sull’argomento, avrebbe introdotto numerosissime novità che, congiuntamente alla riforma fiscale 2012 del Governo Monti ed al decreto liberalizzazioni del medesimo Esecutivo, rivoluzioneranno anche e soprattutto la fiscalità italiana in merito ai più svariati argomenti quali tempi, modi ed entità dell’imposizione fiscale, tempi, modi ed entità di riscossione dei debiti iscritti a ruolo nonché, in particolare, le regole per i pignoramenti di Equitalia.

La famigerata agenzia governativa di riscossione delle tasse, direttamente controllata dall’Agenzia delle Entrate del Ministero dell’Economia e delle Finanze presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, starebbe infatti cercando di darsi un’aria maggiormente amichevole, decisamente maggiormente rispettosa delle esigenze dei cittadini colti in fallo, così da riuscire ad eseguire il proprio fondamentale compito senza nuocere alle moltissime famiglie italiane che, con il Tesoro, avrebbero sostanziosi e quanto mai consistenti arretrati.

AIUTI ALLE IMPRESE INDEBITATE CON EQUITALIA

A tal proposito, grazie all’intervento diretto di Equitalia, sarebbero stati inseriti, all’interno del decreto semplificazioni, alcuni particolari articoli, il cui scopo sarebbe quello di intercettare le direttive europee, grazie ai quali introdurre, anche nell’ordinamento italiano, il meccanismo del pignoramento a scaglioni.

TASSE ARRETRATE CON EQUITALIA

Stanti così le cose, in caso di iscrizione a ruolo di un qualsiasi debito di un qualsiasi importo, il Fisco potrà pretendere non più della decima parte del nostro stipendio mensile nel caso in cui sia inferiore ai 2.000 euro, non più della settima parte nel caso in cui sia compreso tra i 2.000 ed i 5.000 euro e non più della quinta parte nel caso in cui superi i 5.000 euro.

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