Modello UNICO, poco tempo per i ritardatari

di Giuseppe Commenta

Per coloro che, una volta inviato il modello, si accorgessero successivamente di aver commesso errori nella compilazione..

modello unico 2007

È scaduto il 30 settembre scorso il termine ordinario per l’invio del Modello UNICO (scarica la versione in pdf) da parte di persone fisiche, società ed enti diversi.

Per coloro che, una volta inviato il modello, si accorgessero successivamente di aver commesso errori nella compilazione, l’unico rimedio è spedire una dichiarazione integrativa: ossia, il documento con i dati corretti, che è possibile inviare entro il termine ultimo per l’invio della dichiarazione dell’anno successivo (salvo proroghe: 31 luglio 2009) e barrando nel frontespizio la casella “Integrativa” (oppure “Integrativa a favore” qualora dalla nuova dichiarazione risultasse un maggior credito o un minor debito per il contribuente).


Ma come fare se la dichiarazione non è stata inviata affatto? La legge pone un secondo termine, da rispettare scrupolosamente: quello di novanta giorni dalla scadenza ordinaria (nel nostro caso: 29 dicembre 2008). Entro questa data sarà ancora possibile inviare il Modello UNICO, versando tramite modello F24 una sanzione – secondo il procedimento del ravvedimento operoso – pari a 32 euro per ogni dichiarazione omessa. Per esempio, un imprenditore che invia in ritardo il suo UNICO contenente la dichiarazione dei redditi, quella IVA e quella IRAP, dovrà versare in tutto 96 euro.
Se però anche il secondo termine scadesse invano, a quel punto la dichiarazione si riterrebbe a tutti gli effetti omessa.


Questo farebbe sì che i tempi a disposizione dell’Amministrazione Finanziaria per avviare l’accertamento divengano piuttosto lunghi (potrebbe essere avviato entro il 31 dicembre 2013) e che al contribuente siano applicate sanzioni ben più pesanti, persino di carattere penale: in caso di omissione della dichiarazione o di suo invio dopo i canonici 90 giorni dalla scadenza, e qualora da questa omissione o tardività sia derivata un’evasione di imposta superiore a € 77.468,53, la pena prevista è quella della reclusione da uno a tre anni.

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