Esenzione Imu per terreni incolti di collina e di montagna

di Stefania Russo Commenta

Con la circolare 5/E del 2013 l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che i terreni incolti di collina e di montagna sono esenti...

Con la circolare 5/E del 2013 l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i terreni incolti di collina e di montagna sono esenti dall’Imu, tuttavia sono soggetti all’Irpef sulla base del reddito domenicale.

La normativa di riferimento è l’articolo 8 del Dlg 23/2011, in base al quale gli immobili soggetti all’imposta municipale unica, se non locati, non devono assolvere l’Irpef sulla rendita fondiaria. Al riguardo viene inoltre ricordato che tale agevolazione, di cui è possibile usufruire per la prima volta con il modello Unico 2013, è riservata soltanto alle persone fisiche e alle società semplici.


Pertanto, essendo i terreni agricoli di zone di collina o di montagna esenti dall’Irpef ai sensi di quanto previsto dall’art. 7 del Dlg 505/92, i loro proprietari sono chiamati ad assolvere l’Irpef sul reddito domenicale. Stessa regola vale per i terreni incolti, soggetti al pagamento dell’Imu in base a quanto stabilito dalla circolare n. 3/DF/2012, fatta eccezione per quelli situati in zone di collina e di montagna, che quindi risultano soggetti all’Irpef e non all’Imu.

Al riguardo, in particolare, la suddetta circolare dell’Agenzia delle Entrate ha spiegato che sebbene in base a quanto stabilito dal Dlg 505/92 l’esenzione riguardi i soli terreni agricoli, una lettura sistematica della norma porta a far rientrare nell’ambito di applicazione dell’esenzione dall’imposta municipale, disposta per i terreni agricoli situati in zone di montagna o di collina, anche ai terreni incolti situati in tali zone, facendoli quindi rientrare nella categoria di terreni agricoli in virtù del fatto che si tratta di aree non edificabili e non fabbricabili.

Risultano invece esenti sia dall’Imu che dall’Irpef i fabbricati rurali ad uso strumentale situati in comuni classificati montani o parzialmente montani.

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