Diritti camerali, fissati gli importi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Tutte le imprese iscritte al Registro presso la Camera di Commercio sono tenute al versamento di una tassa annuale..

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Tutte le imprese iscritte al Registro presso la Camera di Commercio sono tenute al versamento di una tassa annuale, di importo aggiornato ogni anno: i diritti camerali.

Il versamento deve avvenire entro la data per il pagamento del saldo dell’imposta sui redditi: il 16 giugno, dunque, salvo che non sia concessa la proroga richiesta dalle associazioni di categoria. Si può pagare anche entro il 16 luglio, aggiungendo lo 0,4% di interessi.


Coloro che si iscrivono per la prima volta nel 2009, invece, devono versare la tassa contestualmente all’iscrizione o comunque nei trenta giorni successivi. Non sono previste riduzioni, perciò anche chi si iscrivesse il 31 dicembre dovrebbe pagare l’intero importo previsto per il 2009.

Un recente decreto del ministero dello Sviluppo Economico ha fissato gli importi dei diritti camerali per quest’anno. In realtà, i diritti sono calcolati diversamente a seconda del soggetto cui fanno riferimento.
Gli iscritti alle sezioni speciali del Registro, infatti, pagano la tassa in misura fissa: 88 euro, che divengono 144 per le società semplici e 170 per le società fra professionisti.


Gli iscritti alla sezione ordinaria, invece, pagano secondo un complesso sistema di aliquote decrescenti per scaglioni di fatturato; in tutti i casi, è dovuto un importo minimo pari a 200 euro.
Inoltre, quando, oltre alla sede principale, si dispone di una o più sedi secondarie (le cosiddette “unità locali”), occorre aggiungere il 20% dell’importo dovuto per ciascuna di esse, fino ad un massimo di 200 euro.

Se invece la sede principale è all’estero e in Italia si dispone di sedi secondarie, occorre versare 110 euro per ciascuna di esse.
Rimane infine da segnalare che la singola Camera di Commercio ha il potere di apportare ulteriori maggiorazioni dei diritti a carico dei propri iscritti fino al 20%.

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