Codice rate Imu da indicare in F24

di Stefania Russo Commenta

Come già noto, i contribuenti proprietari di uno o più immobili chiamati a versare l'Imu, la nuova imposta sugli immobili che ha sostituito...

Aumento IMU appartamenti sfitti

Come già noto, i contribuenti proprietari di uno o più immobili chiamati a versare l’Imu, la nuova imposta che ha sostituito l’Ici, possono scegliere se pagare l’importo dovuto in due o o tre rate, ovvero la prima rata il prossimo 18 giugno e il saldo il 17 dicembre oppure la prima rata il 18 giugno, la seconda rata il 17 settembre e il saldo il 17 dicembre.

La novità, dunque, non non consiste nella possibilità di dilazionare il pagamento ma nella necessità che la scelta del contribuente venga indicata nel modello F24 utilizzato per il pagamento.

PAGARE L’IMU ONLINE CON F24 ONLINE E F24 WEB

Più nel dettaglio, chi sceglie di pagare l’Imu sull’abitazione principale e le relative pertinenze in due rate, deve barrare la casella “acconto” e indicare nella casella “rateazione/mese rif.” il codice “0101”. Chi invece sceglie di pagare l’imposta in tre rate, deve indicare nel riquadro dedicato alla rateazione il codice “0102”, a settembre dovrà utilizzare il codice “0202”, mentre il saldo avrà sempre il codice “0101”.

ISTRUZIONI COMPILAZIONE F24 IMU

In entrambi i casi, tuttavia, qualora il contribuente abbia già compilato il modulo senza l’indicazione della scelta relativa al numero di rate che intende pagare, il modello è comunque valido e quindi deve ugualmente essere accettato da banche, poste e agenti di riscossione.

Questa deroga è stata concessa a fronte del fatto che la novità consistente nella necessità di indicare il numero di rate è stata introdotta successivamente all’entrata in vigore della nuova imposta, basti pensare che nelle istruzioni del modello si leggeva “lo spazio rateazione non deve essere compilato”. A fronte di ciò, dunque, numerose persone sono già in possesso del modulo precompilato dai Caf e dai professionisti, che però risultano privi dell’indicazione della scelta all’interno del riquadro «rateazione/mese rif.», per cui si è deciso di rendere comunque validi questi modelli, almeno per quanto riguarda il primo versamento.

Rispondi