Canone di depurazione non dovuto

di Stefania Russo Commenta

Con la sentenza n. 8318 del 14 aprile 2011 la Corte di Cassazione ha stabilito che il canone di depurazione non può essere richiesto ai cittadini..

Con la sentenza n. 8318 del 14 aprile 2011 la Corte di Cassazione ha stabilito che il canone di depurazione non può essere richiesto ai cittadini dai comuni che sono sprovvisti dei relativi impianti.

Con la sentenza in esame, in particolare, la Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato da una fondazione, che chiedeva l’accertamento dell’illegittimità della richiesta avanzata dal comune dal momento che questo era sprovvisto di un impianto di depurazione.


La Corte di Cassazione, dunque, non ha confermato la sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Milano, secondo la quale il canone di depurazione andava pagato anche in assenza di un impianto di depurazione.

Al contrario, invece, la Cassazione ha stabilito che il pagamento va effettuato dal contribuente a fronte della recezione da parte dell’utente stesso di un insieme di prestazioni che consistono sia nella somministrazione della risorsa idrica che nella fornitura di servizi di fognatura e depurazione. Se tale servizio non viene effettuato dal comune perché non esiste un impianto di depurazione, dunque, la richiesta del canone di depurazione risulta illegittima.

Nella stessa sentenza, inoltre, la Corte di Cassazione ha per la prima volta precisato che questa tipologia di sentenza può essere fatta valere anche in sede di legittimità.

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