Calcolo Ici

di Stefania Russo Commenta

L'Ici è un'imposta comunale che deve essere corrisposta dai proprietari o dai titolari di un diritto reale di godimento su immobili...

L’Ici è un’imposta comunale che deve essere corrisposta dai proprietari o dai titolari di un diritto reale di godimento su immobili diversi dall’abitazione principale, su terreni agricoli e su aree fabbricabili.

L’Ici viene pagata per l’anno in corso, per cui il pagamento della prima rata deve essere effettuato entro il 16 giugno, mentre il saldo finale deve essere versato entro il 16 dicembre. Ma come si calcola l’ammontare dell’imposta dovuta?


Il primo passo per calcolare l’Ici è quello di individuare la base imponibile, che si ottiene moltiplicando per 100 la rendita catastale rivalutata del 5%. Per conoscere la rendita catastale basta consultare il rogito, una visura catastale recente o in alternativa consultando i dati catastali online sul sito dell’Agenzia del Territorio o dell’Agenzia delle Entrate, dopo essersi registrati e aver ottenuto il certificato di protezione.

Una volta calcolata la base imponibile occorre applicare l’aliquota stabilita dal comune di appartenenza dell’immobile (per individuarla basta consultare il sito www.ancicnc.it). In questo modo si ottiene l’Ici lorda da cui deve essere sottratta la detrazione base, nel caso in cui si applicabile (ad esempio se si risiede all’estero). A questo punto non resta che dividere l’Ici per il numero dei proprietari e dividere per due il totale ottenuto. Il risultato è l’importo che deve essere versato in acconto e a saldo.

Questo è il calcolo che deve essere effettuato per calcolare l’Ici su abitazioni, box, magazzini, tettoie e altri fabbricati identificati dalle categorie catastali A,B, e C (escluse le categorie A/10 e C/1). In caso di uffici e studi privati la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 50, in caso di negozi e botteghe la rendita catastale deve essere rivalutata del 5% e moltiplicata per 34, mentre nel caso di terreni agricoli il reddito dominicale deve essere rivalutato del 25% e moltiplicato per 75.

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