Addizionale regionale Irpef Lombardia in controtendenza

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Via libera all'approvazione, da parte della Giunta della Lombardia, del Bilancio a valere sul 2012.

Per i redditi compresi tra un minimo di 15 mila, ed un massimo di 28 mila euro, in Lombardia l’addizionale regionale sull’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) non è stata innalzata seguendo la tendenza su scala nazionale, ma è stata abbassata seppur di un modesto 0,05%. Ad annunciarlo è stato Romano Colozzi, l’Assessore al Bilancio della Regione Lombardia, in concomitanza con l’approvazione da parte della Giunta del Bilancio a valere sul 2012.

Trattasi di un andamento in controtendenza in quanto, lo ricordiamo, l’ultima manovra finanziaria, quella del Governo Monti, ha concesso alle Regioni la possibilità di poter portare l’addizionale Irpef da un massimo dello 0,9% all’1,23% con un incremento potenziale, quindi, pari allo 0,33%; l’aumento dell’aliquota, in particolare, potrà servire alle Regioni, se la vorranno applicare, per far fronte ai tagli previsti per la sanità.



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Nel Bilancio 2012 della Regione Lombardia l’Amministrazione ha puntato, nonostante le pressioni provenienti dalle manovre finanziarie a livello nazionale, ad abbassare il peso fiscale a carico dei cittadini e, contestualmente, ad incrementare sia il rigore, sia la tutela a favore delle imprese, delle famiglie e, in generale, delle fasce più deboli della popolazione.

FINANZIAMENTI REGIONALI IMPRESE TERZIARIO

Nel dettaglio, tra le misure previste, sempre in accordo con quanto reso noto dall’Assessore Colozzi, ci sono quelle per favorire l’accesso al credito da parte delle imprese, una riduzione strutturale dei tempi di pagamento del sistema regionale nel confronti dei propri fornitori, ed un piano di nuovi investimenti avente un controvalore pari a ben 600 milioni di euro.

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