Accise benzina penalizzano i gestori lombardi

di Lucia Guglielmi Commenta

Con l’aumento delle accise la carta sconto benzina non agevola più i rifornimenti di carburante presso le pompe italiane al confine con la Svizzera.

L’ultimissimo aumento delle accise sulla benzina, in vigore in tutta Italia, sta penalizzando oltre modo in Lombardia quelle pompe di distribuzione che si trovano al confine con la Svizzera. A farlo presente è stata la Regione Lombardia che in merito ha fatto presente come le vendite di carburante nelle aree di confine siano crollate di quasi il 70% anno su anno nelle ultime due settimane dello scorso mese di dicembre.

Trattasi di una situazione che penalizza i gestori italiani nelle aree di confine tra la Lombardia e la Svizzera, ma che inoltre genera mancati introiti nelle casse dello Stato. Al riguardo il Governatore Formigoni ha apertamente chiesto al Governo italiano di intervenire, magari attraverso l’imminente provvedimento sulle liberalizzazioni, in quanto oramai con l’aumento delle accise la carta sconto benzina non agevola più i rifornimenti di carburante presso le pompe italiane al confine con la Svizzera.



BONUS FISCALE BENZINAI DAL 2012

Senza interventi incisivi finalizzati a rendere nuovamente conveniente rispetto alla Svizzera i rifornimenti nelle aree di confine della Lombardia, si rischia secondo l’Amministrazione regionale un impoverimento del territorio. In pratica i gestori di confine rischiano di chiudere con ricadute occupazionali negative per i dipendenti che lavorano presso le pompe di distribuzione dei carburanti.

AGEVOLAZIONI PER I BIOCARBURANTI

La Regione Lombardia, riguardo ai prezzi dei carburanti, chiede che lo sconto sulla benzina sia in linea con quello che è l’andamento del prezzo nella vicina Svizzera. Così come le verifiche dei prezzi non andrebbero più fatte trimestralmente, ma con una cadenza settimanale.

Rispondi