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Albo amministratori giudiziari

Le organizzazioni criminali operanti nel nostro Paese, da molti anni, investono i proventi ricavati dalle loro attività  illecite (legati al traffico di stupefacenti, allo sfruttamento della prostituzione, alle estorsioni presso industriali e commercianti…) in attività  del tutto lecite: aziende, immobili, strumenti finanziari, opere d’arte eccetera.


Nel corso delle sempre pi๠frequenti operazioni antimafia, tali attività  vengono sequestrate e successivamente rivendute, ma mancava fino ad oggi un coordinamento comune fra i diversi tribunali, tanto che le prassi operative sono state eterogenee e spesso poco fruttuose.

La situazione èperಠdestinata a cambiare. Innanzitutto èstata istituita un’Agenzia nazionale per i beni confiscati, che prenderà  in custodia tali attività  con lo scopo di massimizzarne il rendimento a favore dello Stato, e dall’altro lato èistituito l’albo degli amministratori giudiziari.

Possono chiedere l’iscrizione a tale albo gli avvocati e i dottori commercialisti iscritti al rispettivo ordine professionale da almeno dieci anni e che abbiano svolto, su incarico dei tribunali, concrete operazioni di custodia e amministrazione di singoli beni sequestrati. L’albo conterà  una sezione ordinaria e una speciale, nella quale troveranno spazio i professionisti che abbiano esperienza di gestione aziendale (preziosa quando i beni confiscati consistono proprio in imprese).

In futuro, dunque, i beni confiscati alla criminalità  organizzata passeranno sotto la gestione dell’Agenzia, la quale nei sei mesi successivi invierà  una relazione particolareggiata al tribunale di competenza su quantità  e qualità  dei beni e sulle prospettive di gestione. Se il programma sarà  approvato, l’Agenzia potrà  porre in esecuzione il programma, servendosi per lo pi๠(ma non obbligatoriamente) dei servigi degli amministratori giudiziari iscritti.


Come ha precisato il ministro Alfano, la nascita dell’albo “garantirà  una specifica professionalità  nella gestione dei beni sottratti alla criminalità  organizzata in grado di produrre economie legali, assicurando il mantenimento dei posti di lavoro”.