Rinuncia eredità

di Francesco Di Cataldo 4

Possiamo definire eredità il patrimonio costituito da diritti, beni mobiliari e/o immobiliari che dopo la morte della persona, gli eredi (successori) ricevono...

rinuncia eredità

Possiamo definire eredità il patrimonio costituito da diritti, beni mobiliari e/o immobiliari che dopo la morte della persona, gli eredi (successori) ricevono.

La successione si verifica quando un soggetto subentra nel rapporto giuridico di cui era titolare un’altra persona.

La successione può verificarsi inter vivos cioè per atto tra soggetti vivi o per mortis causa, ossia a seguito del decesso di una persona.




La successione per causa di morte deve rispettare tre fasi importanti:

– l’apertura della successione
– la delazione dell’eredità
– l’acquisizione dell’eredità

La prima fase, l’apertura della successione avviene al momento della morte e nel luogo del domicilio del de cuius (il defunto);

La seconda fase, la delazione dell’eredità, ossia la chiamata degli eredi, pertanto la terza fase, quando l’erede subentra a tutti gli effetti nel rapporto giuridico di cui era titolare il defunto.

EREDI:

la legge riconosce il diritto di succedere alla morte del de cuius a tutti coloro che sono nati o concepiti al momento della successione.

sono dichiarati eredi: coniuge, figli, anche naturali (non legittimi), in mancanza, parenti fino al 6° grado e in mancanzo il successore è lo Stato.

Non ha il diritto di ereditare l’indegno, colui che ha commesso gravi fatti nei confronti del defunto e/o dei suoi familiari.

ACCETTAZIONE DELL’EREDITA’:

ACCETTAZIONE PURA E SEMPLICE: in questo modo il successore eredita sia i crediti che i debiti del “de cuius” nel contempo il patrimonio personale dell’erede si confonde a quello del defunto. L’erede, in questo caso è tenuto al pagamento di tutti i debiti ereditati.

ACCETTAZIONE CON BENEFICIO D’INVENTARIO: questa accettazione obbliga l’erede al pagamento dei debiti ma solo nei limiti del valore di ciò che ha ereditato. In questo caso il suo patrimonio personale rimane distinto da quello che costituisce l’eredità.

RINUNCIA DELL’EREDITA’:

Chiunque può rinunciare all’eredità, ma nel caso in cui vi siano discendenti, l’eredità passa automaticamente a questi.

Pertanto può prendere tale decisione solo per se stesso.

Commenti (4)

  1. Che valore una dichiarazione notarile di rinuncia all’eredita registrata prima della morte del testatore. E’ anche questo un atto irrevocabile?

  2. L’art 458 c.c. afferma la nullità di ogni atto di disposizione o di rinunzia ai diritti su una successione non ancora aperta.
    puoi trovare una guida completa alla successione su questo link
    http://www.tutorcasa.it/articoli/guida_alla_successione.htm

  3. MIO FRATELLO DUILIO RINUCIA ALL’ EREDITA LEGITTIMA LASCIATA IN TESTAMENTO DA MIO PADRE ANTONIO IN FAVORE DEI SUOI FIGLI.
    DOPO LA PUBBLICAZIONE DEL MIO TESTAMENTO LASCIATOMI DA MIO PADRE ANTONIO, DUILIO NE PUBBLICA UNO DOVE LUI RISULTA EREDE TOTALE E IO EREDE LEGITTIMO.IL TRIBUNALE L’A CONDANNATO PER FALSIFICAZIONE DI TESTAMENTO. AI FIGLI DI DUILIO IL TRIBUNALE CONCEDE LA LEGITTIMA NONOSTANTE ABBIANO FATTO USO DI UN TESTAMENTO FALSO CON LA CLAUSURA CE NON POTEVANO SAPERE CHE ILTESTAMENTO ERA FALSO. COASA POSSO FARE?

  4. Se il tribunale ha sentenziato la legittima per i figli di duilio c è poco da fare… ti conviene accordarti con loro per trovare una soluzione se non vuoi passare altri anni in tribunale…

Rispondi