Studi di settore, duecentomila avvertimenti per i contribuenti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Anche quest’anno, come nei due precedenti, si rinnova l’appuntamento con quella che è ormai divenuta una tradizione primaverile consolidata dell’Agenzia delle Entrate..

Anche quest’anno, come nei due precedenti, si rinnova l’appuntamento con quella che è ormai divenuta una tradizione primaverile consolidata dell’Agenzia delle Entrate: gli avvertimenti ad una certa fascia di contribuenti.

Si tratta delle società, degli imprenditori individuali e dei liberi professionisti che negli anni precedenti hanno presentato anomalie e stranezze contabili di varia natura rilevate dal software Gerico analizzando i dati comunicati nel modello degli studi di settore.


Queste anomalie non sono dì per sé indice di evasione fiscale, ma comunque rappresentano per l’Amministrazione Finanziaria una spia che c’è qualcosa di insolito e che potrebbe meritare approfondimenti.

Infatti, poiché l’Amministrazione Finanziaria non può certo eseguire verifiche fiscali a danno di tutti i contribuenti, si esegue ogni anno una selezione nei confronti delle posizioni che appaiono più interessanti, e uno degli elementi utilizzati per eseguire la selezione è costituito proprio dalle anomalie descritte.

Quest’anno sono state spedite ben duecentomila lettere, che sono già arrivate o arriveranno ai destinatari entro questo mese. Nelle lettere, abbiamo un vero e proprio avvertimento (qualcuno potrebbe dire “intimidazione”) nei confronti dei contribuenti raggiunti: nella sostanza gli si spiega che se anche nella dichiarazione di quest’anno dovessero persistere le anomalie registrate in precedenza, l’eventualità di subire una verifica fiscale è pressoché certa.


In realtà, le cose non sono proprio come minacciato. Ogni anno l’Agenzia delle Entrate sottopone a controllo fra i cinquantamila e i sessantamila contribuenti, mentre coloro che risultano incongrui agli studi di settore (strumento oltretutto depotenziato dalla Corte di Cassazione) nell’ultimo anno sono stati un milione.
Lecito, dunque, supporre che la maggior parte di coloro che persevereranno nelle anomalie resterà comunque al di fuori dei controlli, ma in ogni caso le lettere di avvertimento contengono ugualmente una notevole forza persuasiva.

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